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	<title>Stati di Sonnolenza &#187; Duisburg</title>
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	<description>un blog in dormiveglia (?)</description>
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		<title>La mamma è sempre la mamma</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 18:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TED©</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alitosi]]></category>
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		<description><![CDATA[  Eh sì, è proprio vero, di Mamma ce n&#8217;è una sola! &#8220;Anche quando gli hanno ammazzato il fratello, quando doveva dire ad Achille Marmo che pure Marco era morto, il suo primo pensiero era di avvertire la &#8220;Mamma&#8221;. La Mamma era il nome in codice di Antonio Pelle, uno dei capi del clan Pelle-Vottari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Duisburg - foto assassino" src="http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2007/08/ansa_11086295_47280.jpg" width="130" /> </p>
<p>Eh sì, è proprio vero, <strong>di Mamma ce n&#8217;è una sola</strong>!</p>
<p>&#8220;<em>Anche quando gli hanno ammazzato il fratello, quando doveva dire ad Achille Marmo che pure Marco era morto, il suo primo pensiero era di avvertire la &#8220;Mamma&#8221;. La Mamma era il nome in codice di Antonio Pelle, uno dei capi del clan Pelle-Vottari [...] È il 15 agosto, da una manciata di minuti si è fatto fuoco davanti al ristorante &#8220;Da Bruno&#8221; e Giovanni Strangio titolare del locale, assieme al fratello, chiama Achille Marmo, in Calabria. G: &#8220;Oh.. Achi&#8230; cosa stai facendo? La Mamma è lì?&#8221;. A: &#8220;No, perché?.. Cosa è successo?&#8221;. G: &#8220;Achi&#8230; la Mamma è lì?&#8221;. A: &#8220;No, ma perché?&#8221;. G. &#8220;Vai a dirglielo pe&#8230;.&#8221; e inizia a piangere. A: &#8220;Che c&#8217;è?&#8221;. G: &#8220;È morto mio fratello, è morto mio nipote, è morto tuo fratello, sono morti tutti [...]</em>&#8221;</p>
<p>Da <a href="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/massacro-duisburg/telefonata-boss/telefonata-boss.html" target="_blank">Repubblica.it</a></p>
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		<title>Nua</title>
		<link>http://potamocheri.eu/blog/2007/08/24/nua/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Aug 2007 12:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TED©</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alitosi]]></category>
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		<description><![CDATA[Retate e perquisizioni in Germania &#8211; da Repubblica.it Sti tedeschi sono presuntuosi. I fatti loro proprio non se li sanno fare. Le perquisizioni? Le retate? I killer? Ma chi bolino, sti scostumati? Picchì nun s&#8217;arricettano? Parlano di lotte, di guerre, fanno le indagini, ma nua, qui, siamo tutti bravi pirsuni e vogliamo solo la pace. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="130" alt="killer duisburg" id="image208" src="http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2007/08/epa16yxax_20070816.jpg" /></p>
<blockquote><p>Retate e perquisizioni in Germania &#8211; da <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/massacro-duisburg/retata-germania/retata-germania.html">Repubblica.it</a></p>
</blockquote>
<p>Sti tedeschi sono presuntuosi. I fatti loro proprio non se li sanno fare.<br />
Le perquisizioni?<br />
Le retate?<br />
I killer?<br />
Ma chi bolino, sti scostumati? Picchì nun s&#8217;arricettano?<br />
Parlano di lotte, di guerre, fanno le indagini, ma nua, qui, siamo tutti bravi pirsuni e vogliamo solo la pace. Che so&#8217; ste faide? Non ne sappiamo niente di faide, nua.<br />
Lassateni stari. Rispettate il nostro dolore. Sono giorni di lutto, sono morti figljioli, e nu patri non voli mai vidiri moriri &#8216;nu figljiolo.<br />
Lassateni celebrari stu luttu. Culli fimmini dintra e li masculi fora. Come una società onorata e rispettosa vuole. E dopo, magari, si balla una tarantella. <a target="_blank" title="La Malavita - musiche dell'onorata società" href="http://www.malavita.com/">La musica ci piace tanto</a>.<br />
Non vi preoccupate di chi li ha ammazzati. &#8216;Sti fatti ce li spicciamo da soli. Non c&#8217;abbiamo bisogno dei tedeschi, nua.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La puzza di pubblicità</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Aug 2007 14:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TED©</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensonni]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Duisburg]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo De Cataldo]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>
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		<description><![CDATA[Le notizie sono come il pesce. Presto, vanno a male e assumono un cattivo odore. Vanno consumate subito, nei primi giorni, prima di essere congelate a pagina 20, 30, o magari 100, meglio ancora, che in un quotidiano non esiste. Duisburg il giorno dopo è tutto un prima pagina sui giornali europei. Addirittura, ha un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="130" id="image206" alt="Giancarlo De Cataldo" src="http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2007/08/decataldo11108558080.jpg" /></p>
<p>Le notizie sono come il pesce. Presto, vanno a male e assumono un cattivo odore. Vanno consumate subito, nei primi giorni, prima di essere congelate a pagina 20, 30, o magari 100, meglio ancora, che in un quotidiano non esiste.<br />
Duisburg il giorno dopo è tutto un <em>prima pagina</em> sui giornali europei. Addirittura, ha un quadratino tutto suo nel menù interattivo di Sky Tg24. La Ndrangheta affronta una scomoda visibilità, mai avuta prima, neanche con l&#8217;omicidio <a title="Francesco Fortugno" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Fortugno">Fortugno</a>. La affronta per pochi giorni, però, perché siamo già scalati, terzo o quarto titolo in ordine d&#8217;importanza. Il quadratino su Sky Tg24 è sparito.<br />
Questa è la corsa allo scoop, alla notizia. Così funziona l&#8217;informazione, nessuno può stupirsi, e forse è anche giusto. Ma che, alla corsa alla notizia, si potesse affiancare una corsa alla narrazione, proprio non lo immaginavo. La Repubblica, 17 agosto 2007, pagina 15. Dopo sette pagine dedicate alla strage in Germania, un racconto di Giancarlo De Cataldo. <em>Saro e lo Zio Rocco Quel viaggio per uccidere</em>, si intitola. <em>Pubblichiamo un racconto dell&#8217;autore di &#8220;Romanzo Criminale&#8221; e &#8220;Nelle mani giuste&#8221; liberamente ispirato alla strage di Duisburg e scritto per Repubblica. I Nomi e le circostante narrate sono frutto della fantasia dell&#8217;autore</em>, dice il corsivo della redazione. La storia di Saro e suo Zio Rocco, che partono dalla Calabria per la città di D. Il commissario di D., Sherko Refath, e le sue difficoltà. Un racconto in quattro colonne, che mi fa ribollire le viscere, di una rabbia particolare, mista a delusione. Il giudice, penso, oltre al fiuto dello scrittore, ha un ottimo senso del marketing. Perché De Cataldo, evidentemente, deve aver pensato che era meglio darsi da fare, scrivere in fretta, approfittare magari della pausa del 16 agosto, così la Repubblica, che mi vuole bene, me lo pubblica, non importa se ne esce un raccontino poco significativo, buttato lì, senza troppe pretese. E&#8217; appena uscito <a target="_blank" title="Nelle mani giuste - Antonio Pagliaro su Cabaret Bisanzio" href="http://www.cabaretbisanzio.com/2007/07/02/litalia-che-precipito-nelle-mani-giuste/">Nelle mani giuste</a>, lo dice anche la marchetta al centro della pagina.  La notizia va sfruttata nella sua freschezza. Altrimenti rischio di finire nella pagina della Cultura, che, si sa, non la legge nessuno.<br />
Forse sono malizioso. Forse troppo diffidente. Ma non riesco a trovare altre spiegazioni. Fosse legato a vera e sacrosanta ispirazione, il racconto, De Cataldo, poteva pubblicarlo su un blog. Su un qualsiasi sito web. Poteva metterlo da parte, per una raccolta di racconti.<br />
Oppure qualcuno potrà dire che il racconto può esser stato commissionato dalla redazione. Non sarebbe una giustificazione. Poteva rifiutare. Tutto troppo goloso, allora.</p>
<p>La notizia va consumata presto, è vero, prima che puzzi di pesce. Ma la puzza di pubblicità è peggio. Molto peggio.</p>
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		<title>Ora più di prima</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 11:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TED©</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alitosi]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Duisburg]]></category>
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		<description><![CDATA[Si dice No news, good news. Non so quanto sia vero, ma sono sicuro che, per la Calabria, vale il principio opposto: News, bad news. E&#8217; Ferragosto, la Calabria è in prima pagina sui quotidiani europei. Di nuovo morti. Sei esecuzioni davanti a un ristorante in Germania. Un attentato che trasforma una cittadina tedesca nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="130" id="image204" alt="Warum? - attentato di Duisburg" src="http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2007/08/afp_10992985_59280.jpg" /></p>
<p>Si dice <em>No news, good news</em>. Non so quanto sia vero, ma sono sicuro che, per la Calabria, vale il principio opposto: <em>News, bad news</em>.<br />
E&#8217; Ferragosto, la Calabria è in prima pagina sui quotidiani europei. Di nuovo morti. Sei esecuzioni davanti a un ristorante in Germania. Un attentato che trasforma una cittadina tedesca nella Chicago di Al Capone.</p>
<p>Lassù, nella Ruhr, a Duisburg, la gente è incredula e non capisce. Tutti conoscevano &#8220;Da Bruno&#8221;, uno dei migliori ristoranti italiani della nazione. L&#8217;orata alla calabrese era ottima. E gli involtini, sì, gli involtini di carne. Non costavano neanche troppo. I proprietari, poi, Marco e Francesco, li ricordano come dei bravi lavoratori, affabili e simpatici, perfettamente integrati, che raramente nominavano la loro terra, la Calabria. Figuriamoci se mai qualcuno li aveva sentiti parlare di &#8216;Ndrangheta, parola fin troppo difficile da pronunciare.</p>
<p>Ora, sul luogo, lasciano fiori, saluti e lacrime. E un cartello. <em>Warum?</em><br />
Perché?</p>
<p>Io che sono calabrese e sento parlare di faida e omicidi all&#8217;aperto da quando sono nato, perché non me lo chiedo più. Se proprio devo, mi chiedo <em>Quando</em>. Quando finirà? Quando si fermeranno?</p>
<p>Forse, ho anche la risposta: Mai. Ora più di prima.</p>
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