<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Stati di Sonnolenza &#187; Douglas Coupland</title>
	<atom:link href="http://potamocheri.eu/blog/argomenti/douglas-coupland/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://potamocheri.eu/blog</link>
	<description>un blog in dormiveglia (?)</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Nov 2010 10:49:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.2</generator>
		<item>
		<title>We&#8217;ll meet again</title>
		<link>http://potamocheri.eu/blog/2007/09/16/well-meet-again/</link>
		<comments>http://potamocheri.eu/blog/2007/09/16/well-meet-again/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 01:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TED©</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensonni]]></category>
		<category><![CDATA[Cabaret Bisanzio]]></category>
		<category><![CDATA[Douglas Coupland]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.potamocheri.eu/blog/2007/09/16/well-meet-again/</guid>
		<description><![CDATA[Era una visione che poteva provenire soltanto da una delle storie della buonanotte di Dag: un fungo termonucleare, alto nel cielo quanto la distanza che mi separava dall&#8217;orizzonte, rabbioso ed enorme, con la cima a forma di incudine, grande come tutta una cittadina medievale e nero come una camera da letto a notte fonda. Secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" title="Dr. Stranamore" href="http://youtube.com/watch?v=wxrWz9XVvls"><img id="image227" alt="Fungo Nucleare" src="http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2007/09/hiroshima-1.jpg" /></a></p>
<p><em>Era una visione che poteva provenire soltanto da una delle storie della buonanotte di Dag: un fungo termonucleare, alto nel cielo quanto la distanza che mi separava dall&#8217;orizzonte, rabbioso ed enorme, con la cima a forma di incudine, grande come tutta una cittadina medievale e nero come una camera da letto a notte fonda.</em></p>
<p>Secondo il rapporto &#8220;Us nuclear weapons in Europe&#8221; dell&#8217;analista statunitense Hans Kristensen del Natural Resources Defence Council di Washington, invece, <strong>l&#8217;Italia ospita 90 delle 481 bombe nucleari americane presenti nel Vecchio continente</strong>. Cinquanta sono nella base di Aviano, in Friuli, e altre 40 si trovano a Ghedi, nel Bresciano.</p>
<p><em>L&#8217;arancia mi è caduta sul pavimento della macchina. Ho accostato al bordo della strada, accompagnato dal clacsonare di una El Camino arrugginita e carica di pendolari che per poco non mi tamponava. Ma non c&#8217;era alcun dubbio: era proprio così, c&#8217;era una nuvola all&#8217;orizzonte. Non era immaginaria. Era proprio la stessa nuvola che presagivo da quando avevo cinque anni, senza vergogna, quasi con gioia impertinente e malsana.</em></p>
<p>Tra Italia e Stati Uniti esisterebbe anche un accordo segreto per la difesa nucleare, rinnovato dopo il 2001. William Arkin, un esperto dell&#8217;associazione degli scienziati nucleari, ne ha rivelato recentemente il nome in codice: &#8220;Stone Ax&#8221; (Ascia di Pietra). Le bombe atomiche in Italia sono di tre modelli: B 61-3, B 61-4 e B61-10. Il primo ha una potenza massima di <strong>107 kiloton, dieci volte superiore all&#8217;atomica di Hiroshima</strong>; il secondo modello ha una potenza massima di 45 kiloton e il terzo di 80 kiloton.</p>
<p><em>Sono stato preso dal panico, e il sangue mi è affluito agli orecchi. Ho aspettato di sentir partire sirene, ho acceso la radio. La biopsia ha dato esito positivo. Possibile che da mezzogiorno, quando avevo sentito il notiziario, potesse essersi verificata una &#8220;situazione critica&#8221;? Sono rimasto sorpreso di non sentire niente alla radio, solo musica da supermercato e alcune flebili stazioni messicane. Ero forse impazzito? Perché non c&#8217;era nessuno che accennasse una reazione? Le auto che andavano nell&#8217;altro senso mi incrociavano senza mostrare la minima parvenza di fretta. Per cui non mi restava altra scelta: preso da una curiosità morbosa, mi sono diretto da quella parte.</em></p>
<p><strong>Il governo di George Bush ha ribadito molte volte di non escludere l&#8217;opzione nucleare</strong> per rispondere ad attacchi con armi biologiche o chimiche ed ha avviato la produzione di bombe atomiche tattiche di potenza limitata, <strong>non escludendo di servirsene contro i Paesi considerati terroristi. Almeno due di questi, Siria e Iran, si trovano nel raggio dei bombardieri di stanza in Italia</strong>.<em> </em></p>
<p><em>La nuvola era talmente enorme da sfidare qualsiasi legge di prospettiva. Me ne sono reso conto dell&#8217;avvicinarmi a Brawley, una cittadini a venti chilometri dal confine. Ogni volta che mi pareva di aver raggiunto la nuvola, mi rendevo conto che era ancora ben lontana. Alla fine mi sono avvicinato tanto che il tronco centrale della nuvola andava quasi da un lato all&#8217;altro del parabrezza. Nemmeno le montagne mi erano mai sembrate così grandi, ma del resto le montagne, nonostante le loro ambizioni, non riescono mai ad attenersi l&#8217;atmosfera. E pensare che Dag mi aveva detto che le nuvole termonucleari sono piccole.</em></p>
<p>I risultati dello studio hanno dato forza alle proteste di alcuni esponenti di Rifondazione. &#8220;E&#8217; da molto tempo che denunciamo la presenza di bombe atomiche sul territorio italiano&#8221;, dice la senatrice Lidia Menapace della commissione Difesa. &#8220;<strong>Quando siamo stati ad Aviano in missione per la commissione abbiamo chiesto al comandante italiano se era a conoscenza della presenza di armi nucleari nella base e lui rispose che non lo sapeva</strong>&#8220;. &#8220;Stiamo raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare per liberare il territorio dalle armi nucleari americane&#8221;, aggiunge il senatore Francesco Martone, capogruppo Prc in commissione Esteri.<em> </em></p>
<p><em>Alla fine, al raccordo con la Highway 86, dopo aver svoltato a destra, sono riuscito a scorgere la base del fungo. Mi è bastato vederla e tutto è diventato chiaro di colpo, e allo stesso tempo mi sono sentito riempire di un profondissimo sollievo: gli agricoltori di un piccolo campo stavano dando fuoco a delle erbacce. Il mostro nero stratosferico creato dal debole fuocherello arancione che correva lungo i campi era assurdamente sproporzionato, una nuvola di fumo visibile da ottocento chilometri, addirittura dallo spazio.</em></p>
<blockquote><p>Notizia da <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/esteri/bombe-atomiche/bombe-atomiche/bombe-atomiche.html">Repubblica.it</a>. Brani da Generazione X di Douglas Coupland, Oscar Mondadori, pp. 212-213.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://potamocheri.eu/blog/2007/09/16/well-meet-again/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E io no?</title>
		<link>http://potamocheri.eu/blog/2007/06/20/e-io-no/</link>
		<comments>http://potamocheri.eu/blog/2007/06/20/e-io-no/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 22:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TED©</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yahwn]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Douglas Coupland]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.potamocheri.eu/blog/2007/06/20/e-io-no/</guid>
		<description><![CDATA[Lo hanno fatto lui, lei, lui e lei. Lo faccio anche io. Ecco i miei cinque incipit: 1. La biografia a fumetti di uno dei più grandi scienziati del Novecento. Leggendo questa godibilissima graphic novel capirete che la vita di un fisico teorico può essere parecchio movimentata: Bohr aiutò Fermi a scappare dall&#8217;Italia. Sironi Editore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="130" alt="incipit" id="image167" src="http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2007/06/incipit_title.jpg" /></p>
<p>Lo hanno fatto <a target="_blank" title="catena di Sauro" href="http://www.saurosandroni.com/2007/05/24/cinque-incipit/">lui</a>, <a target="_blank" title="catena di MaiaB" href="http://soloinsuperficie.splinder.com/post/12598976/una+catena+ormai+%28che+scioglie+il+sangue+dint%27è+vene...%29">lei</a>, <a target="_blank" title="catena di Patrick" href="http://patrickcolgan.wordpress.com/2007/05/21/cinque-incipit-casuali/">lui</a> e <a target="_blank" title="catena di Marta" href="http://unacosapiccolamabuona.splinder.com/post/12497991/Ma+le+catene+vanno+a+male%3F">lei</a>. Lo faccio anche io.</p>
<p>Ecco i miei cinque incipit:</p>
<p><strong>1. </strong>La biografia a fumetti di uno dei più grandi scienziati del Novecento. Leggendo questa godibilissima <em>graphic novel</em> capirete che la vita di un fisico teorico può essere parecchio movimentata: Bohr aiutò Fermi a scappare dall&#8217;Italia.<br />
<strong>Sironi Editore, catalogo 2007/2008</strong>.</p>
<p><strong>2.</strong> Un Lui &#8211; il fatto è che sei diversa.<br />
Una Lei &#8211; davvero? In che senso?<br />
Un Lui &#8211; &#8230;diversa dalle altre.<br />
Una Lei &#8211; diversa come?<br />
Un Lui &#8211; diversa, diversa.<br />
Una Lei &#8211; qualche dettaglio in più?<br />
Un Lui &#8211; hai presente quando tutti sono uguali e uno è diverso?<br />
<strong><a target="_blank" title="il libro" href="http://www.sironieditore.it/libri/libri.php?ID_libro=978-88-518-0077-2">Rossella Messina</a></strong>,<strong> </strong><strong><a target="_blank" title="Pensavopeggio" href="http://pensavopeggio.splinder.com">Pensavopeggio</a></strong>.</p>
<p><strong>3.</strong> Ho sempre pensato che per una persona cieca fin dalla nascita riacquistare la vista grazie ai miracoli della medicina moderna sia come rinascere. Come dev&#8217;essere guardare il mondo con occhi nuovi di zecca &#8211; tutto fresco, coperto di rugiada e carico di bellezza, pelle di luna e giunchiglie gialle, aragoste bollite e luna piena&#8230; Eppure, non è così che va, almeno stando ai libri che ho letto. Ricevuto il dono della vista, subentrano reazioni di paura e confusione. Non ci si capacita di forma, colore o profondità. Tutto provoca violente emozioni e nulla offre conforto.<br />
<strong>Douglas Coupland</strong>,<strong> <a target="_blank" title="Eleanor Rigby" href="http://www.potamocheri.eu/blog/2007/01/11/eleanor-rigby/">Eleanor Rigby</a>.</strong></p>
<p><strong>4. </strong>GRNDEO<br />
<strong>Il mio codice fiscale</strong>.</p>
<p><strong>5. </strong>La sua immagine riflessa nel finestrino dell&#8217;autobus.<br />
I segni stavano ancora lì, sulla faccia. Le bolle rosa, lunghe e spesse, sembravano molluschi trapiantati sotto la pelle. Con l&#8217;indice, com&#8217;era sua abitudine, cominciò a sfregarsele, non riuscendo a decidersi su quale concentrarsi. Ce n&#8217;erano troppe. A chiazze sul collo, una quantità impressionante sulle guance, qualcuna sulla fronte, e persino sul naso.<br />
<a target="_blank" title="Nicolò La Rocca" href="http://www.cabaretbisanzio.com/autori/larocca"><strong>Nicolò La Rocca</strong></a>, <a target="_blank" title="Tu che hai fatto per me" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?feature=cover&#038;isbn=8881127555"><strong>Tu che hai fatto per me</strong></a>.</p>
<ol />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://potamocheri.eu/blog/2007/06/20/e-io-no/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eleanor Rigby</title>
		<link>http://potamocheri.eu/blog/2007/01/11/eleanor-rigby/</link>
		<comments>http://potamocheri.eu/blog/2007/01/11/eleanor-rigby/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 20:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TED©</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensonni]]></category>
		<category><![CDATA[Douglas Coupland]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.potamocheri.eu/blog/?p=48</guid>
		<description><![CDATA[Douglas Coupland, con questo romanzo, mi ha stupito. Quando ho davanti un suo libro, temo sempre la delusione. Ho apprezzato molto Generazione X, molto meno Microservi. Il suo sperimentalismo può stancare. Eleanor Rigby è diverso. Liz Dunn è sola, ha un lavoro e dei colleghi noiosi, guarda Law &#038; Order. Insofferente e carica di amarezza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="130" alt="Eleanor Rigby" title="Eleanor Rigby" src="http://www.ibs.it/cop/copljc.asp?e=887684886X" /><br />
<em><br />
</em></p>
<p>Douglas Coupland, con questo romanzo, mi ha stupito. Quando ho davanti un suo libro, temo sempre la delusione. Ho apprezzato molto <em>Generazione X</em>, molto meno <em>Microservi</em>. Il suo sperimentalismo può stancare.<br />
<em>Eleanor Rigby</em> è diverso.</p>
<p>Liz Dunn è sola, ha un lavoro e dei colleghi noiosi, guarda <em>Law &#038; Order</em>. Insofferente e carica di amarezza, un giorno incontra Jeremy, il figlio abbandonato dopo il parto. Eroinomane e malato di sclerosi multipla, Jeremy stravolge la vita della madre, aiutandola a ritrovare fiducia in se stessa.</p>
<p>Lo stile è come sempre caustico, tagliente, ironico, senza cali di tensione. La disabilità non è vista con piglio drammatico, ma è pretesto narrativo per scardinare la nostra cultura. Jeremy è un personaggio splendido, umanamente carico di contraddizioni.<br />
Ritroviamo poi, come in <em>Generazione X</em>, la tendenza di Coupland al &#8220;romanzo nel romanzo&#8221;. Jeremy soffre di crisi allucinatorie. Vere e proprie visioni che ama descrivere a Liz.</p>
<p>Forse non è un capolavoro, forse sì. Coupland divide, come sempre. Ma è difficile sentir parlare di disabilità con un tocco così leggero.<br />
Di <a target="_blank" title="Down scenta rapina in autobus: malmenato" href="http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2007/01/co_9_070108102.xml">questi tempi</a>, può fare solo bene.</p>
<p><em>&#8220;A volte penso che avere visioni sia un modo di intrufolarsi in un futuro che sospetti non avrai mai. Chi vede la fine del mondo non riesce a immaginare la vita dopo la propria morte. Se deve andarsene, lo fa portandosi dietro il mondo intero&#8221;.</em></p>
<p>Eleanor Rigby, Douglas Coupland, ed. Frassinelli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://potamocheri.eu/blog/2007/01/11/eleanor-rigby/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

