- Stati di Sonnolenza - http://potamocheri.eu/blog -

Disintegrazione televisiva

Posted By TED© On 26 febbraio 2009 @ 14:01 In Alitosi | Comments Disabled

Cerrie Burnell sulla BBC

Negli anni 2004-2005, causa obiezione civile, ho prestato servizio civile presso l’associazione Centro Documentazione Handicap di Bologna [1] – o era la Cooperativa Accaparlante, chicciamicapitoncazzo. In questo annetto, ho conosciuto Claudio Imprudente [2], presidente dell’associazione. A lui sono stato assegnato. Claudio infatti è tetraplegico dalla nascita – oddio, non so se si possa essere tetraplegici non dalla nascita, cioè, se lo si possa diventare. Da solo non può fare nulla. Qualsiasi azione quotidiana, mangiare, bere, defecare, orinare, parlare, può svolgerla solo se accompagnato e aiutato e varie ed eventuali. Vive seduto su una sedia a rotelle e parla grazie a una tavoletta trasparente. [3] Chi lo segue, la regge in mano e lui con lo sguardo indica le lettere. L’aiutante, sempre lui, che in pratica vive due vite, la sua e quella di Claudio, ripete le lettere ad alta voce e ricostruisce il Claudio-pensiero (o Claudio-discorso).

FERMI. Non partite con i “minchia, poverino”, “madonna, che vita”, e robe simil-pietistiche del genere. Non crediate, nonostante le apparenze Claudio, oltre a essere, scusate la tautologia, un milanista di merda, è un figlio di puttana ma di quei figli di puttana che tipo ci parli, ci ridi, ci fai e proprio tipo non ce la fai a non mandarlo a fanculo. E proprio in virtù di questa sua figlio-di-puttanite Claudio è una delle persone più toste che abbia conosciuto in vita mia – che vita di merda che ho avuto, sigh. E’ un attivista per i diritti dei disabili – o diversabili, come piace dire a lui, con una delle parole più brutte del XX secolo. Scrive molto, grazie all’uso di sofisticate tecnologie moderne, tipo il DETTATO, e passa la vita senza stare fermo. Cioè, fermo sta fermo, è su una carrozzina, ma è sempre in giro. Convegni, dibattiti, corsi di formazione, conferenze. Adora apparire in TV.  Essendo un milanista di merda ha un ego spropositato.

Una delle cose che Claudio fa meglio è parlare ai bambini. Spesso mi è capitato di portarlo in giro per le scuole del Nord Italia, sia elementari che medie, e posso dire che sui bambini aveva una presa che ho visto a pochi. Una calamita. Ogni sua battuta, ogni sua stronzata (che poi coincidono), fa scattare applausi, ovazioni, fotografi in delirio, corsa all’autografo, donne che si strappano le ves – no, non esageriamo. Ai bambini piace.
Lo stesso potrei dire di altri disabili del CDH che ho visto in azione. Ho preso lui perché è quello che ho seguito e conosco meglio.

Bene, finita l’agiografia di sto cazzone, arrivo al dunque. Perché l’ho tirato in ballo proprio ora?
Avrete letto [4] che in questi giorni la BBC sta affrontando le proteste dei genitori per la scelta di assegnare a Cerrie Burnell, ventinovenne conduttrice con un braccio solo, la conduzione di un programma per bambini. A quanto pare, i genitori sono preoccupati. I pargoli britannici, dopo aver visto il programma, e giocato l’ultimo schema di Assassin’s Creed, si agitano. Fanno incubi e pongono un sacco di domande e, si sa, non c’è cosa peggior per un genitore di un bambino curioso. COME FACCIO A SPIEGARGLI CHE SI PUO’ NASCERE SENZA UN BRACCIO?! DEVO ANDARE DALL’AMANTE!

In un anno e mezzo di lavoro con Claudio, non una volta l’ho visto in difficoltà con i bambini. Di qualsiasi età. E con la TV non è diverso, anzi. Come ho già detto ama apparire in televisione. Una volta è stato ospite a Screensaver che è, uhm, un programma per bambini? Già.
Il successo di Claudio con i ragazzini non è legato solo alla sua verve. I suoi meriti sono anzitutto pedagogici. Claudio si pone di fronte a dei bambini senza mezzi termini. Così com’è, perché altro non può essere. Mai mi è capitato di vedere un ragazzo, delle elementari, delle medie o delle superiori, guardarlo come un freak, uno storpio, un soncazzo mostruoso. Per quel poco che so di pedagogia, cioè zero, ma faccio finta di saperne, la curiosità dei bambini è stata sempre una risorsa nel confronto con Claudio.
Se la Burnell suscita preoccupazioni per un braccio monco, cosa potrebbe scatenare Imprudente sulla BBC? Dovremmo attenderci i Ghostbuster? E poi che strada può aprire un percorso del genere? Dovremmo forse iniziare a preoccuparci se un negro presentasse il programma?

Claudio non è nato dall’oggi al domani. Ci sono voluti decenni perché figure come lui riuscissero ad avere un rapporto dignitoso con la società, e ancora miliardi sono le barriere, architettoniche e non, che sono costretti ad affrontare.  L’integrazione, qualsiasi essa sia, se non è accompagnata da un processo pedagogico che parte dall’infanzia difficilmente può essere definitiva. Se la BBC dovesse avallare le richieste dei genitori, cancellerebbe con un calcio in culo decenni di lotte sociali.

Fa bene ora il direttore del canale CBeebies a stringersi attorno la presentatrice. Dovrebbe fare lo stesso l’intera rete. Vadano affanculo i genitori.


Article printed from Stati di Sonnolenza: http://potamocheri.eu/blog

URL to article: http://potamocheri.eu/blog/2009/02/26/disintegrazione-televisiva/

URLs in this post:

[1] Centro Documentazione Handicap di Bologna: http://accaparlante.it/cdh-bo/index.htm

[2] Claudio Imprudente: http://www.accaparlante.it/storiedicalamai/index.php

[3] tavoletta trasparente.: http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2009/02/claudio-imprudente.jpg

[4] letto: http://www.corriere.it/esteri/09_febbraio_24/presentatrice_braccio_bbc_bambini_e70cd076-0265-11de-adb7-00144f02aabc.shtml