Disintegrazione televisiva

Negli anni 2004-2005, causa obiezione civile, ho prestato servizio civile presso l’associazione Centro Documentazione Handicap di Bologna – o era la Cooperativa Accaparlante, chicciamicapitoncazzo. In questo annetto, ho conosciuto Claudio Imprudente, presidente dell’associazione. A lui sono stato assegnato. Claudio infatti è tetraplegico dalla nascita – oddio, non so se si possa essere tetraplegici non dalla nascita, cioè, se lo si possa diventare. Da solo non può fare nulla. Qualsiasi azione quotidiana, mangiare, bere, defecare, orinare, parlare, può svolgerla solo se accompagnato e aiutato e varie ed eventuali. Vive seduto su una sedia a rotelle e parla grazie a una tavoletta trasparente. Chi lo segue, la regge in mano e lui con lo sguardo indica le lettere. L’aiutante, sempre lui, che in pratica vive due vite, la sua e quella di Claudio, ripete le lettere ad alta voce e ricostruisce il Claudio-pensiero (o Claudio-discorso).
FERMI. Non partite con i “minchia, poverino”, “madonna, che vita”, e robe simil-pietistiche del genere. Non crediate, nonostante le apparenze Claudio, oltre a essere, scusate la tautologia, un milanista di merda, è un figlio di puttana ma di quei figli di puttana che tipo ci parli, ci ridi, ci fai e proprio tipo non ce la fai a non mandarlo a fanculo. E proprio in virtù di questa sua figlio-di-puttanite Claudio è una delle persone più toste che abbia conosciuto in vita mia – che vita di merda che ho avuto, sigh. E’ un attivista per i diritti dei disabili – o diversabili, come piace dire a lui, con una delle parole più brutte del XX secolo. Scrive molto, grazie all’uso di sofisticate tecnologie moderne, tipo il DETTATO, e passa la vita senza stare fermo. Cioè, fermo sta fermo, è su una carrozzina, ma è sempre in giro. Convegni, dibattiti, corsi di formazione, conferenze. Adora apparire in TV. Essendo un milanista di merda ha un ego spropositato.
Una delle cose che Claudio fa meglio è parlare ai bambini. Spesso mi è capitato di portarlo in giro per le scuole del Nord Italia, sia elementari che medie, e posso dire che sui bambini aveva una presa che ho visto a pochi. Una calamita. Ogni sua battuta, ogni sua stronzata (che poi coincidono), fa scattare applausi, ovazioni, fotografi in delirio, corsa all’autografo, donne che si strappano le ves – no, non esageriamo. Ai bambini piace.
Lo stesso potrei dire di altri disabili del CDH che ho visto in azione. Ho preso lui perché è quello che ho seguito e conosco meglio.
Bene, finita l’agiografia di sto cazzone, arrivo al dunque. Perché l’ho tirato in ballo proprio ora?
Avrete letto che in questi giorni la BBC sta affrontando le proteste dei genitori per la scelta di assegnare a Cerrie Burnell, ventinovenne conduttrice con un braccio solo, la conduzione di un programma per bambini. A quanto pare, i genitori sono preoccupati. I pargoli britannici, dopo aver visto il programma, e giocato l’ultimo schema di Assassin’s Creed, si agitano. Fanno incubi e pongono un sacco di domande e, si sa, non c’è cosa peggior per un genitore di un bambino curioso. COME FACCIO A SPIEGARGLI CHE SI PUO’ NASCERE SENZA UN BRACCIO?! DEVO ANDARE DALL’AMANTE!
In un anno e mezzo di lavoro con Claudio, non una volta l’ho visto in difficoltà con i bambini. Di qualsiasi età. E con la TV non è diverso, anzi. Come ho già detto ama apparire in televisione. Una volta è stato ospite a Screensaver che è, uhm, un programma per bambini? Già.
Il successo di Claudio con i ragazzini non è legato solo alla sua verve. I suoi meriti sono anzitutto pedagogici. Claudio si pone di fronte a dei bambini senza mezzi termini. Così com’è, perché altro non può essere. Mai mi è capitato di vedere un ragazzo, delle elementari, delle medie o delle superiori, guardarlo come un freak, uno storpio, un soncazzo mostruoso. Per quel poco che so di pedagogia, cioè zero, ma faccio finta di saperne, la curiosità dei bambini è stata sempre una risorsa nel confronto con Claudio.
Se la Burnell suscita preoccupazioni per un braccio monco, cosa potrebbe scatenare Imprudente sulla BBC? Dovremmo attenderci i Ghostbuster? E poi che strada può aprire un percorso del genere? Dovremmo forse iniziare a preoccuparci se un negro presentasse il programma?
Claudio non è nato dall’oggi al domani. Ci sono voluti decenni perché figure come lui riuscissero ad avere un rapporto dignitoso con la società, e ancora miliardi sono le barriere, architettoniche e non, che sono costretti ad affrontare. L’integrazione, qualsiasi essa sia, se non è accompagnata da un processo pedagogico che parte dall’infanzia difficilmente può essere definitiva. Se la BBC dovesse avallare le richieste dei genitori, cancellerebbe con un calcio in culo decenni di lotte sociali.
Fa bene ora il direttore del canale CBeebies a stringersi attorno la presentatrice. Dovrebbe fare lo stesso l’intera rete. Vadano affanculo i genitori.
Sauro, 26 febbraio 2009
Questo post è molto bello. Sei sicuro di averlo scritto tu?
Quando ero piccolo, mia padre e mia madre non si sarebbero mai sognati di pensare una cosa come quella che hanno pensato i genitori dei bimbi inglesi. Anche se mi avessero visto impressionato da una persona con un braccio solo (e ad un bambino può anche succedere), avrebbero approfittato della cosa per farmi capire che al mondo ci sono persone di tutti i tipi (con due braccia, con una, senza un orecchio, chiare, scure, medie) e che avrei fatto bene ad abituarmici. Perché i miei (che non hanno neppure studiato) sapevano che un bambino piccolo non ha preclusioni o schemi mentali troppo rigidi (non ancora): i bambini fanno amicizia con tutti e superano il concetto di “diversità” (fottendosene) nello stesso brevissimo lasso di tempo in cui un adulto legge un articolo di “Libero”. Il bambino inglese si sarebbe abituato subito alla giornalista con un braccio solo, smettendo di fare caso alla cosa dopo dieci secondi; la madre del bambino, invece, vedrà sempre una monca. Speriamo che questo bimbo cresca bene lo stesso.
TED©, 26 febbraio 2009
Questo commento è molto bello. Sei sicuro di averlo scritto tu? Comunque, mi è arrivata una mail del diretto interessato “grazie sono proprio belle le parole che scrivi, mi chiedo come faccia a scriverle un juventino di merda!”
Anansi, 27 febbraio 2009
affanculo i genitori si…
secondo me polemizzare per ogni stronzata e’ nell’indole umana comunque…non credo che lo facciano veramente con cattiveria…
TED©, 27 febbraio 2009
Eh, no, nessuna cattiveria. E’ proprio ignoranza.
max, 6 aprile 2009
bellissimo articolo mi sono ammazzato dal ridere! Complimenti! Sottoscrivo tutto ed in particolare la valutazione, per così dire, della “regressività” insita in certi comportamenti genitoriali….
Rossella laterza, 8 aprile 2009
oK. ma la tv generalista e quella commerciale è quasi tutta spazzatura e uno come Claudio non merita di farsi fagocitare: chiedetegli cosa pensa del terremoto aquilano…son sicura che i suoi discorsi non farebbero un errore, io lo vorrei come Preside della mia scuola!
TED©, 8 aprile 2009
Tra l’altro Claudio è originario de L’Aquila.
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.