Don’t Panic

A leggere le parole di Mario Draghi, dal G7 di questo week end sarebbe venuto fuori un comunicato “eccellente” per ridare fiducia ai mercati finanziari. Sfogliando i giornali on line ho tentato di capire quali siano le risposte concrete, i “piani d’azione” varati per uscire al più presto dalla crisi. Ma non sono riuscito a capire con quali mezzi i sette grandi paesi riusciranno a bloccare la bufera. Si parla di misure straordinarie, piani d’intervento, risposte globali, etc, ma nessun giornale specifica in che modo e con quali mezzi gli stati interverranno per ridurre la pressione sui mercati e scongiurare il panico. Ero pronto pronto a scagliarmi contro i giornali italiani, incapaci da darti una notizia come si deve. Finché non ho aperto il sito della Reuters. I giornali non dicono quali strumenti adotteranno gli stati del G7 semplicemente perché:
Hanno promesso di usare “ogni mezzo disponibile”, ma non hanno annunciato alcuna misura specifica.
In pratica, facendo una buona sintesi dei vari testi presi dai giornali, quello che è venuto fuori dal G7 è un testo di questo tipo
Caro Babbo Natale Investitore e/o operatore finanziario,
ci rendiamo conto che questo è stato un anno difficile e noi non ci siamo comportati troppo bene. Siamo stati cattivi e non ti abbiamo assistito né aiutato in nessun modo. Ma ti promettiamo che dall’anno prossimo le cose cambieranno. Noi ti saremo sempre vicini. Ti aiuteremo quando sarai in difficoltà. Ti accompagneremo per mano nei momenti di paura. Ti staremo affianco in qualsiasi situazione, finché morte non ci separi. Tu in compenso regalaci un po’ di tranquillità, magari a partire da lunedì, che riaprono i mercati.
In fede,
tuoi
Stati del G7.
Il comunicato è davvero eccellente: un’eccellente carta da culo.
La Repubblica riepiloga in cinque punti le azioni che gli Stati del G7 si impegnano a intraprendere per aggirare la crisi. Attraverso quali interventi non si capisce. In compenso, si capisce bene che il G7 ha sancito che il mercato è morto, fa schifo e tocca agli Stati rimboccarsi le mani e intervenire. Se così pensano di dare un’iniezione di fiducia, come te la danno un’iniezione di pentothal?
Il testo che gira sui giornali, non si dimostra di nessun aiuto. Per quanto non ne capisca nulla, fossi un broker entrerei nel panico più completo e, al grido di QUESTE LE CHIAMATE RISPOSTE?!, lunedì mattina inizierei a vendere anche le obbligazioni della dentiera di mia nonna.
No, non va bene. Il panico generale va evitato assolutamente. Bisogna intervenire e, visto che la politica al solito si dimostra un’insufficiente parolaia, toccherà a noi uomini della rete rimboccarci le maniche per soccorrere broker e agenti finanziari bisognosi di aiuto. Devono sapere come affrontare la spirale di panico che da lunedì probabilmente prenderà la direzione degli abissi più profondi. Mi prendo io quest’onere. Di finanza non ne capisco, ma di panico sì. Da ragazzino per esempio sentivo il fiuto di risse e mazzate con ore d’anticipo, trovando sempre ottimali vie di fuga da situazioni disperate. Stilerò quindi un vademecum con cinque modi per affrontare il panico con dignità, nell’ipotesi che qualcuno di questi poveri cristi in preda alla disperazione inizi a googlare per cercare risposte.
Come affrontare una crisi di panico finanziario:
- Cedi al panico immediatamente. La cosa peggiore in caso di crisi di panico è resistere al panico. Se ti lasci andare subito, il problema lo risolvi alla radice e ti sollevi da quell’ansiosa fase d’attesa che precede il tracollo psicologico. Come si suol dire: via il dente via il dolore.
Certo, il panico potrà avere conseguenze catastrofiche, spingendoti anche al suicidio. E questo è un bene. Se nella vita fai il broker, significa che con ogni probabilità sei un coglione che ha abiurato a ogni moralità speculando sulle spalle di risparmiatori e pensionati. L’umanità dalla tua morte può solo uscirne sollevata. - Apriti un blog. E’ ora di rompere l’egemonia della rete da parte di co.co.pro e giovani senza futuro. Grazie alla crisi delle borse, il web potrà fregiarsi di una nuova generazione di falliti: i broker. E’ il tuo momento, approfittane. Invadi la rete con insulse lamentele su mancanza di liquidità e crollo del mercato automobilistico, noi ci assicureremo che una massiccia dose di troll t’invada di commenti il piccolo angolo di sfogo. Ricorda che può essere anche un buon modo per fare affari: grazie agli adsense e i giusti tag (crisi finanziaria, credit crunch, panic selling), Google continuerà ad assicurati una discreta quantità d’introiti giornalieri.
- Investi in materassi. Pare che nel futuro ce sia bisogno: è un affare garantito.
- Ricorri alla cioccolata. Aiuta a superare momenti di difficoltà psicologica, come depressione o panico. Mi raccomando: mangiane in quantità pantagrueliche. Una dose massiccia di cacao infatti spalancherà le porte di una marcia solenne per conquistare le vette della diarrea. A quel punto, non avrai bisogno più di scuse per evitare di stare davanti ai terminali di piazza affari, visto che sarai costretto a vivere intere giornate su una tazza del cesso. E non fermarti alla diarrea, mi raccomando, ci sono ancora le emorroidi. Con quelle, sarai in grado di soddisfare i primi tre punti un colpo solo: una sofferenza atroce ti costringerà a stare su un letto ad aggiornare il blog via cellulare.
- Pensa che ancora nessuno ha parlato di Stagflazione. Solo allora potrai iniziare a cacare sangue – stavolta senza il ricorso alla cioccolata. Ora limitati a lavorare e non rompere il cazzo, ché il peggio deve ancora venire.
antonio p., 11 ottobre 2008
“bloccare la bufera” ???? La bufera????
Ossignore, anche tu sei pronto per scrivere su Repubblica
TED©, 11 ottobre 2008
Noi SCRITTORI scriviamo così – che forse lo abbia usato apposta, che ne dici?
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.