Nelle mani dell’Uomo Cobra

da un incubo di TED©

CROTONE - Migliaia di tonnellate (350 mila) di scorie pericolose (arsenico, zinco, piombo, indio, germanio, mercurio) sarebbero state utilizzate per realizzare i piazzali di due scuole di Crotone e una di Cutro, i parcheggi di attività commerciali e la pavimentazione di una delle banchine del porto. Sette persone sono indagate per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e disastro ambientale.

Sapere che a un centinaio di chilometri da casa tua le scuole sono state costruite con un coctkail di veleni fa gelare il sangue. Lo gelerebbe a chiunque, ma a queste distanze il gelo è un po’ più freddo. Non perché tema che le radiazioni, le tossine, i particolati o quello che sono loro arrivino sul Tirreno spinte dalle collere di un malevolo Dio dei Venti che ce l’ha a morte con i calabresi e vuole sterminarli tutti, ovviamente. Purtroppo credo che di dei o venti non ce ne sia bisogno. Quando scopri che a Crotone il più grande stabilimento per lo smaltimento di rifiuti tossici è nel sottosuolo di scuole, porti, strade e ville, ti viene spontaneo supporre che anche nella tua città qualcuno tempo fa possa aver avuto un’idea altrettanto innovativa.

In fondo che i rifiuti sarebbero stati un grosso problema lo si sapeva da tempo. Soprattutto quelli tossici. Che bisogno c’è di smaltirli quando puoi farne un bel frullato con i laterizi? E dire che pensavo che legassero bene solo con gli essere umani. A Napoli scatta l’emergenza perché forse non hanno avuto la lungimiranza degli imprenditori calabresi. O forse sì, chissà, ai posteri l’ardua sentenza – che chissà come si manifesterà.

Intanto ora tutti insorgono, si scandalizzano e prontamente arriva una task-force! Prontamente? Oh, miei cari, siete bravissimi e fate quello che potete, ma siete alquanto in ritardo. Diciamo di … uh: 15, 20 anni?

No, dài, scusate, siete i nostri eroi, davvero. La situazione è grave e dovete darvi una mossa. Accelerate i tempi, quindi, e rispondete più in fretta possibile una domanda: dove cazzo era chi doveva controllare all’epoca? E non parlo del solito Stato assente al Sud. Di questa immagine della Calabria col ciuccio in bocca che non fa nulla se la mamma non l’accompagna per la mano sono stanco. Dov’erano i calabresi? Ci sarà pure stata qualche istituzione locale che doveva controllare, no (tressette permettendo, ovviamente)? Ok, l’Eni arriva depreda e fa il cazzo che gli pare. Ma nessuno ha visto nulla?

C’è voluta la magistratura. Peccato solo che l’inchiesta abbia avuto finora tempi lievemente biblici1 e intanto di cose ne sono successe. Una delle ditte sotto inchiesta, la Pertusola Sud2, ha chiuso i battenti sul finire degli anni ’90 e un paio di video probatori sono spariti. Oh, che strano. Uno è diventato bianco (Signoraggio? Scie chimiche?) e l’altro non si trova più (magari è seppellito nel cemento).

Per il momento sono esclusi collegamenti con la ‘Ndrangheta locale.
Va bene, non parliamo di ‘Ndrangheta. Non ci sono le prove. Ma che tipo di criminale è questo? Che razza di persona devi essere per mandare generazioni di bambini a passeggiare su pavimenti infarciti di cadmio, arsenico, piombo, magnesio? Sarebbe stato più sicuro mandarli a lavorare in acciaieria o alla Dixan – e non voglio sapere cosa ci può essere in uno stabilimento della Dixan. Che sia una nuova specie di assassino? Ma sì, inventiamoci un nuovo cattivo, ci siamo stancati della vecchia retorica criminale. Ci vuole qualche personaggio nuovo. Un supercattivo, tipo quelli dei fumetti. Da oggi abbiamo l’Uomo Cobra. Quando è nei paraggi, state attenti: alla minima distrazione vi avvelena.

  1. E’ stata aperta nel 99. [up]
  2. Ex-stabilimento del Gruppo Eni [up]

30

settembre

2008

  • ferrigno, 1 ottobre 2008

    Ted, ma che problemi sono questi? il vero problema è la melammina contenuta nel latte usato per fare quel biscotto cinese che hai mangiato 3 anni fa. Vatti a fare una risonanza, va’. Si sa mai.

  • TED©, 1 ottobre 2008

    A me il latte fa schifo.

  • Karma, 1 ottobre 2008

    non ho parole…questa gente non ha davvero scrupoli

  • ferrigno, 1 ottobre 2008

    Ehm, era una battuta, via. Io sono quello che in tempi d’aviaria s’è riempito il freezer di pollame e in tempi di mucca pazza s’è scrofato pane e milza a palermo ;)
    Ovviamente il vero problema è quello di cui parlano (solo) Ted e calabrianotizie…

  • TED©, 1 ottobre 2008

    Se è per questo io in tempo di mucca pazza mi sono abbuffato di carne bovina – anche se John Titor non avrebbe approvato e io, stolto, non ho aperto ancora gli occhi.

  • ParanoidAndroid, 13 novembre 2008

    non ci succede niente perche’ siamo gia’ morti

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.