Il killer fa parte del tuo network!

dalla noia di TED©

Si respira un’altra aria dopo la Columbine finlandese. Qualcosa sta per smuoversi e i governi sapranno presto prendere una posizione. Non possono restare fermi a guardare: internet è diventato un post invivibile.

SU YOUTUBE - Il killer si chiama Matti Juhani Saari era già noto alla polizia perché pochi giorni prima della strage aveva messo su internet quattro video in cui si esercita sparando in un poligono di tiro. [...] Nella pagina di YouTube si definisce Mr. Saari e utilizza il nickname Wumpscut86. Dice di avere 22 anni, di vivere a Kauhajoki e di essere interessato a «computer, armi, sesso e birra», con una predilezione per i film dell’orrore. Dunque lunedì, poche ore prima della strage, ‘Mr. Saari’ era stato interrogato dalla polizia. [...] Nei filmati, messi in rete i giorni scorsi, il ragazzo esplode diversi colpi. «Il prossimo a morire sarai tu» dice in una delle clip.


UN ANNO FA
- In Finlandia c’è stato un tragico precedente. A novembre del 2007 un 18enne aveva aperto il fuoco in un liceo a Tuusula, uccidendo 9 persone. Quella strage era stata annunciata con un video messaggio su YouTube (guarda).

Come se non bastassero i pornofili e i pervertiti o, peggio ancora, i giacobini forcaioli e tagliateste con le loro pretese giustizialiste ad accendere l’emergenza democratica nel Paese. Ci mancavano pure gli assassini.

Chi lo dice che le possibilità offerte dal web siano l’unico spiraglio di libertà rimasto in vita? E’ forse libertà usare internet per sfogare ingiustificata violenza? Il caso di Saari ha smascherato i rischi di un atteggiamento lassista nei confronti del fenomeno “rete”. Utilizzando YouTube o Facebook, spietati killer allenano pulsioni omicide. Sono in pericolo intere generazioni, esposte a facili fomentazioni.

E dire che già il caso Sollecito aveva dato i primi segnali di risveglio nel paese. Ma non siamo stati all’epoca abbastanza pronti, rammolliti da un governo incapace di dare risposte alle paure dei cittadini. Ora è arrivato il momento di reagire e di dare risposte risolute all’emergenza sicurezza.
Il CdM a giorni si riunirà per mettere al varo una prima bozza di legge che permetta di limitare le libertà i pericoli provenienti dalla rete – E-Security DDL, pare si chiami – mentre Bruno Vespa prepara una spumeggiante puntata di Porta a Porta, con la straordinaria presenza in studio di Raffaele Sollecito a raccontare la sua esperienza.

Tra le proposte in esame, c’è quella di togliere gli accessi a tutti sti comunisti di merda che si pensano che internet è loro e possono fare il cazzo che gli pare in cantiere un’idea molto sfiziosa proposta da alcuni esponenti della Lega Nord: perché non fare come con l’immigrazione e creare un reato di webbità clandestina? L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dagli altri esponenti della maggioranza, nonostante a primo acchito nessuno avesse una minima idea di come portarla avanti. La creatività ai nostri governatori non manca.

Voci non confermate, ma neanche smentite, diciamo annuite, parlano della possibile creazione di siti che aiutino in una prima schedatura dei potenziali killer presenti in rete. Un corrispondente virtuale dei CPT, in pratica. Il modello sarà quello dei social network – l’area marketing del governo ha buttato giù l’idea di creare myGun, sul modello di mySpace. Qui verranno rinchiusi raccolte informazioni su soggetti dal profilo poco raccomandabile. Onde evitare facili manipolazioni, occorre dire che myGun non vuole essere un’Alcatraz del web. E’ solo una prima sosta temporanea. Ancora il governo non si sbilancia sui tempi di permanenza, ma pare si aggiri attorno ai 100 mesi. Passati i 100 mesi, si deciderà cosa fare di queste zecche dei soggetti coinvolti.
Per i casi di tendenze assassine accertate si parla di espulsione dalla rete, case di cura psichiatrica e, per i recidivi, l’obbligo di partecipazione ai corsi di giornalismo di Emilio Fede possibile anche l’arresto.

Resta da capire come verranno rintracciati gli internauti clandestini. E’ possibile che venga proposto qualcosa di simile all’americano Patriot Act. Un sofisticato sistema, ancora da brevettare, scandaglierà i contenuti presenti in rete, prendendo in esame social network, canali video, canali musicali, forum, mailing list, e-mail personali e, soprattutto, blog. Le personalità sospette verranno subito contattate dalla polizia postale e saranno obbligate a fornire le generalità. Probabilmente il servizio sarà sponsorizzato da qualche grossa ditta italiana attiva nel campo della comunicazione, e le mail di avviso saranno accompagnate da relativa pubblicità – mossa necessaria per sostenere i costi dell’operazione senza gravare sulle tasche dei contribuenti.

Si apre una nuova frontiera sul fronte della sicurezza internazionale. Recentemente, negli USA FBI e CIA hanno annunciato il lancio di A-Space, il social network che agevolerà la lotta al terrorismo. La risposta italiana è pronta e noi l’accogliamo con entusiasmo: è giusto che tutti gli assassini abbiano il loro network, non solo quelli americani.

24

settembre

2008

  • Sauro, 24 settembre 2008

    Senti, se io volessi entrare nel network come assassino all’arma bianca va bene lo stesso o devo per forza sparare alla gente?

  • TED©, 24 settembre 2008

    No, Sauro, mi sa che non ci siamo capiti. Non è che sei tu che entri nel Network, è il network che viene intorno a te. 

    Ma l’arma bianca credo possa andare per venire circondati.
  • Sauro, 24 settembre 2008

    E’ TUTTO INTORNO A TE (cit.)

  • TED©, 25 settembre 2008

    Ecco, esatto (cit. de che?)

  • Lachi, 25 settembre 2008

    Di Megan Gale nella pubblicità di una nota compagnia telefonica, anche se la pronuncia esatta era qualcosa tipo “è ciuccio inciorno a ciè!”
    Comunque non credo che il caro buon vecchio governo abbia intenzione di dare risposte alle nostre paure… semmai il contrario.

  • TED©, 25 settembre 2008

    @lachi: Il contrario? Cioè, le nostre paure danno risposte al caro buon vecchio governo?

  • Lachi, 25 settembre 2008

    Esattamente.

  • TED©, 25 settembre 2008

    Non ci avevo mai pensato. Grazie.

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.