With coltan you can

Ho visto in streaming la puntata di Report su tantalio e coltan e devo dire che l’ho trovata angosciante. E’ incredibile quello che succede in Congo. A terzo millennio avviato, un popolo di negracci possiede l’80% di un materiale così utile e prezioso. Come se il mondo dell’elettronica dovesse dipendere da loro. Uno scandalo.
Fortuna che le sane abitudini coloniali dell’uomo bianco non si perdono mai e che, anzi, col tempo migliorano. Prima erano un lusso per pochi, ora sono su un sentimento democraticamente condiviso.
Se sei uso a indossare tuniche nere con un colletto rigido bianco e l’unica donna che frequenti si chiama Perpetua, mentre provi ad adescare un giovane implume col tuo Nokia 5610, c’è Martin Nkibatereza che scava e spezza le rocce con il piccone sotto il sole cocente per te. Quando giochi a GTA IV, il tuo Niko Bellic che massacra civili per strada è una scarica di mitra di un gruppo di ribelli ubriachi del Congo. Anche adesso, scrivendo questo post dal portatile, partecipo a una strage di tribù Mbuti. Ogni tasto premuto è un indigeno ammazzato. Ops, questa frase sarà stata uno sterminio.
Ma è sbagliato pensare che la partecipazione collettiva sia l’unica, innovativa caratteristica di questo moderno colonialismo bianco. E’ anche più leggero e silenzioso. Non ha bisogno di arrivare a spron battuto in Africa con strombazzamenti, pennacchi e baionette. Conquista comodamente seduto in ufficio su una poltrona in pelle umana. Tanto c’è sempre chi fa il lavoro sporco e non c’è bisogno di sapere nulla. Per questo, se andrete dall’uomo bianco a fargli notare che i suoi chip uccidono tanti piccoli Musampa, lui farà lo gnorri. Il signor Philips ha tante di quelle cose da fare, cosa volete che gli importi della provenienza di un sabbia nera radioattiva?
Ed è giusto così: deve mantenere la nostra libertà di non fare un cazzo.
Per il momento, senza sapere il perché, i contadini nella foresta congolese continuano a riempire i loro sacchetti di sabbia.
lachi, 9 giugno 2008
Capito perchè prendo a calci il telefonino?
TED©, 10 giugno 2008
Tu non li prendi a calci: ci giochi a rugby.
Nicolò La Rocca, 10 giugno 2008
Sante parole.
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.