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Stasera qui con noi, a ruota libera per farci divertire a più non posso
Posted By TED© On 3 maggio 2008 @ 12:48 In Risvegli | Comments Disabled

- Ehi, ragazzi, sentite qua: Prrrrr – Ah ah ah ah
Irresistibile, irrefrenabile, tu sì della risata sei il senatore.
Arriva Umberto - Sono qua -,
col suo squadrone - brum brum -
ripieno di allegria e di felicità
Gli ultimi giorni sono stati una lotta continua contro una completa paralisi celebrale. Dopo la debacle romana, sono stato alla ricerca di spunti brillanti per non cedere alla morsa dei pensieri più neri ma, niente, gli ultimi neuroni sopravvissuti al soffocamento erano pronti a chiamare le onoranze funebri per cessata attività.
Per fortuna ci sono i giornali italiani. Leggerli è come andare a puttane con Ronaldo: puoi trovarti di fronte a sorprese capaci di svegliarti da torpori decennali, riportandoti d’acchito alla lucidità smarrita in una notte passata a sniffare coca sulle tette di tre viados.
Bossi show, battute «pepate» a Casini e invito a cena per D’Alema.
Molti di voi non se ne saranno accorti, ma un nuovo comico si esibisce sul proscenio: Umberto Bossi. Ma chi, quello con la faccia squagliata nell’acido con i fucili puntati sulla canaglia romana? Lui, sì, e ne regala di tutti i colori. Meno male che c’è il Corriere della Sera [1] a tenerci informati.
Per il quotidiano «Avvenire» dovrebbe darsi una regolata, perché «la sua incontinenza verbale è inadatta a un ministro e a una politica sobria». Ma il Senatùr non sembra curarsi del consiglio: ogni volta che parla, sono “fuochi d’artificio”. I fucili, la bandiera padana, gli inviti a cena, le battute piccanti.
Avvertite Gino e Michele prima che una ronda di camicie verdi sgomberi il tendone di Zelig. Questo ragazzo è esilarante e ha ottime spalle. Come Pierferdinando Casini.
«Ciao Casini – esordisce Bossi. – Beh, te l’hanno messa in quel posto, eh?». Pronta la replica: «No, Umberto, guarda che l’ho evitato, l’ho evitato».
O Gianfranco Fini.
Anche il neopresidente della Camera, Gianfranco Fini, si adegua al linguaggio del leader della Lega. «Ciao Umberto – lo saluta al suo arrivo in Transatlantico – dove sono i fucili?». Ma il probabile ministro per le Riforme non abbocca. E più tardi, dopo il discorso di insediamento del leader di An, Bossi commenta così il suo riferimento alla bandiera italiana: «L’Italia ha il tricolore, la Padania ha la sua bandiera bianco-verde».
Un autentico spacco bipartizan, con annessa partecipazione di Massimo D’Alema.
Riferendosi al discorso di Fini, l’esponente del Pd si rivolge a Bossi: «Hai sentito? Le riforme si fanno insieme, eh? Ci dovete chiamare».E Bossi: «Se volete prendere qualche voto, sopra al Po dovete venire…». Il piccolo sketch si conclude con un invito a cena che D’Alema accetta «volentieri», proprio per approfondire il tema.
Dopo il trionfo elettorale, la stampa italiana ha accelerato il processo di rivalutazione della Lega Lombarda. Se prima si parlava di partito xenofobo, attenuando però i toni con furbi ricorsi al foklore, ora, di fronte a chi minaccia armi, insurrezioni, guerre, sangue, sbradellamenti costituzionali, si è passati prima alla definizione di linguaggio iperbolico, per poi approdare addirittura alla comicità. Bossi show, Bossi e le battute piccanti, Bossi ne ha per tutti, Bossi che porta ilarità in Parlamento, Bossi che ravviva le conferenze stampa.
Come se non bastasse sentirsi dire che la Lega è responsabile della corrosione dei voti della sinistra radicale, ora mi tocca pure attendere uno spettacolo in prima serata il sabato sera al posto di Fiorello. Calderoli gli farà da spalla e Borghezio da valletta. Ovviamente, Maroni alla chitarra, in duetto con Luca Barbareschi [2].
Che mattacchioni che abbiamo in Parlamento. Sono proprio contento che il paese sia finito nelle loro mani.
Qualcuno, rivolgendosi a Bossi, prova a stuzzicarlo ancora, proponendo il voto agli immigrati. «Ci manca solo questo, e scoppia un casino!».
Una macchietta. Con lui alle Riforme potrò finalmente dormire felice. Con un fucile sotto il cuscino.
Arrivederci – Ciao amici! -, arrivederci, fra poco questo Stato finirà.
Ma siam sicuri che la nostra ilarita’ per lungo tempo vi accompagnerà.
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[1] Corriere della Sera: http://www.corriere.it/politica/08_aprile_30/bossi_battute_show_b87e3822-16a6-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml
[2] duetto con Luca Barbareschi: http://www.corriere.it/politica/08_aprile_29/camera_deputati_apertura_2bb4e560-15ef-11dd-acde-00144f02aabc.shtml?fr=plgol0
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