Stasera qui con noi, a ruota libera per farci divertire a più non posso

da un sogno di TED©

- Ehi, ragazzi, sentite qua: Prrrrr – Ah ah ah ah
Irresistibile, irrefrenabile, tu sì della risata sei il senatore.
Arriva Umberto - Sono qua -,
col suo squadrone - brum brum -
ripieno di allegria e di felicità

Gli ultimi giorni sono stati una lotta continua contro una completa paralisi celebrale. Dopo la debacle romana, sono stato alla ricerca di spunti brillanti per non cedere alla morsa dei pensieri più neri ma, niente, gli ultimi neuroni sopravvissuti al soffocamento erano pronti a chiamare le onoranze funebri per cessata attività.

Per fortuna ci sono i giornali italiani. Leggerli è come andare a puttane con Ronaldo: puoi trovarti di fronte a sorprese capaci di svegliarti da torpori decennali, riportandoti d’acchito alla lucidità smarrita in una notte passata a sniffare coca sulle tette di tre viados.

Bossi show, battute «pepate» a Casini e invito a cena per D’Alema.

Molti di voi non se ne saranno accorti, ma un nuovo comico si esibisce sul proscenio: Umberto Bossi. Ma chi, quello con la faccia squagliata nell’acido con i fucili puntati sulla canaglia romana? Lui, sì, e ne regala di tutti i colori. Meno male che c’è il Corriere della Sera a tenerci informati.

Per il quotidiano «Avvenire» dovrebbe darsi una regolata, perché «la sua incontinenza verbale è inadatta a un ministro e a una politica sobria». Ma il Senatùr non sembra curarsi del consiglio: ogni volta che parla, sono “fuochi d’artificio”. I fucili, la bandiera padana, gli inviti a cena, le battute piccanti.

Avvertite Gino e Michele prima che una ronda di camicie verdi sgomberi il tendone di Zelig. Questo ragazzo è esilarante e ha ottime spalle. Come Pierferdinando Casini.

«Ciao Casini – esordisce Bossi. – Beh, te l’hanno messa in quel posto, eh?». Pronta la replica: «No, Umberto, guarda che l’ho evitato, l’ho evitato».

O Gianfranco Fini.

Anche il neopresidente della Camera, Gianfranco Fini, si adegua al linguaggio del leader della Lega. «Ciao Umberto – lo saluta al suo arrivo in Transatlantico – dove sono i fucili?». Ma il probabile ministro per le Riforme non abbocca. E più tardi, dopo il discorso di insediamento del leader di An, Bossi commenta così il suo riferimento alla bandiera italiana: «L’Italia ha il tricolore, la Padania ha la sua bandiera bianco-verde».

Un autentico spacco bipartizan, con annessa partecipazione di Massimo D’Alema.

Riferendosi al discorso di Fini, l’esponente del Pd si rivolge a Bossi: «Hai sentito? Le riforme si fanno insieme, eh? Ci dovete chiamare».E Bossi: «Se volete prendere qualche voto, sopra al Po dovete venire…». Il piccolo sketch si conclude con un invito a cena che D’Alema accetta «volentieri», proprio per approfondire il tema.

Dopo il trionfo elettorale, la stampa italiana ha accelerato il processo di rivalutazione della Lega Lombarda. Se prima si parlava di partito xenofobo, attenuando però i toni con furbi ricorsi al foklore, ora, di fronte a chi minaccia armi, insurrezioni, guerre, sangue, sbradellamenti costituzionali, si è passati prima alla definizione di linguaggio iperbolico, per poi approdare addirittura alla comicità. Bossi show, Bossi e le battute piccanti, Bossi ne ha per tutti, Bossi che porta ilarità in Parlamento, Bossi che ravviva le conferenze stampa.
Come se non bastasse sentirsi dire che la Lega è responsabile della corrosione dei voti della sinistra radicale, ora mi tocca pure attendere uno spettacolo in prima serata il sabato sera al posto di Fiorello. Calderoli gli farà da spalla e Borghezio da valletta. Ovviamente, Maroni alla chitarra, in duetto con Luca Barbareschi.
Che mattacchioni che abbiamo in Parlamento. Sono proprio contento che il paese sia finito nelle loro mani.

Qualcuno, rivolgendosi a Bossi, prova a stuzzicarlo ancora, proponendo il voto agli immigrati. «Ci manca solo questo, e scoppia un casino!».

Una macchietta. Con lui alle Riforme potrò finalmente dormire felice. Con un fucile sotto il cuscino.

Arrivederci – Ciao amici! -, arrivederci, fra poco questo Stato finirà.
Ma siam sicuri che la nostra ilarita’ per lungo tempo vi accompagnerà.

3

maggio

2008

  • ferrigno, 5 maggio 2008

    Più della sconfitta di Veltroni o di quella di Rutelli mi hanno buttato in uno stato di pietosa inettitudine i lubrici approcci di Veltroni nei confronti di Pierferdi Casini.

    Spero che quelli del centrodestra facciano bene, e spero che facciano una buona riforma federale, perché alternative migliori alla destra non ce n’è, ed è un ineluttabile dato di fatto.

    E che Bossi dica a Casini “te l’ho messa in quel posto”,
    Cristo, mi fa ridere, ma non riso amaro, eh? Un riso forte e sguaiato, di vero godimento

  • TED©, 5 maggio 2008

    Sai Ferrigno che non ho capito un cazzo di niente di quello che hai detto?

  • ferrigno, 6 maggio 2008

    ok. Provo a riassumere.

    vado eh?

    majtiviapijaravillantoculupiezzimmerdajarrusicrnutazz

  • ferrigno, 6 maggio 2008

    Ok, ci riprovo:

    1) non me ne frega una minchia che cicciobbello ha perso. Anzi: MEGLIO!

    2) Quelli di dx governeranno 5 anni. T’immagini CINQUE ANNI DI OSTRUZIONISMO? Un delirio. SE propongono una legge/riforma utile e buona, mi augurerei che l’opposizione la votasse.

    3) Casini se l’è un po’ presa in culo. Bossi glielo dice. Io rido. Ridere fa bene alla salute. E che passi sto cazzo di federalismo fiscale! W il federalismo fiscale!! Abbasso il centralismo statalistaaaaa!!! A morte ROMA LADRONAAAARGH!

    non mi sento tanto bene…

  • TED©, 6 maggio 2008

    “non mi sento tanto bene…”

    Ho notato, sì…

  • On. Alfonso Rubino Mangiachechi, 6 maggio 2008

    Gentile pubblicista,
    le ricordo che il Popolo è sovrano. Non si beffi della maggioranza degli elettori. O pensa che siano tutti stupidi? La invito, piuttosto, a emulare le gesta padane che in Continente son capaci di fare. Lasci i suoi trastulli ideologici e vada a lavorare. Il popolo del Sud ora rinasceràè e di parassiti come lei non sa che farsene.

  • iaia, 8 maggio 2008

    “te l’ho messa in quel posto”
    ma che frasario scurrile…meno male che ora come ministro delle pari opportunità abbiamo la valletta a difenderci…
    povera patria…

  • Nero, 8 maggio 2008

    Perchè non imparate a rispettare anche le opinioni degli altri?? chi vi credete di essere?? pensate che la maggioranza sia un’insieme di c…..i, se non apprezzate la democrazia andatevene in cina!!!!

  • Nicolò La Rocca, 8 maggio 2008

    @Nero
    La maggioranza non ha ragione per il fatto di essere maggioranza. La maggioranza è legittimata a governare, questo sì. Ma non ad avere ragione. Sono due cose diverse. Se ho un po’ di tempo te lo spiego.

  • zombolo, 9 maggio 2008

    andatevene in cina? è la cina che viene da noi… inesorabilmente!

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.