L’antilingua dei perdenti

Che strano che la soluzione dei problemi della Sinistra Radicale venga proprio dagli odiati Stati Uniti d’America. E’ di ieri infatti la sentenza della Corte Suprema che con
sette voti contro due, [...] ha respinto il ricorso presentato da due detenuti nel braccio della morte in Kentucky, secondo i quali il metodo dell’iniezione letale viola il divieto costituzionale di pene crudeli e inusuali che infliggano inutilmente sofferenza e dolore. Il ricorso, secondo i giudici, non è riuscito a dimostrare tale assunto.
Dài, TED©, non esagerare! Non si scherza su certe cose.
No, è vero, non si scherza. E a non scherzare sono stati infatti gli elettori di sinistra, che hanno fatto da boia a un progetto nato morto, accozzaglia stupida dal nome ridicolo col simbolo più scontato, abusato e illegittimo di tutto la campagna elettorale. Solo incerti e paurosi come me hanno continuato a votare gente che per anni ha marciato sui motivi dei movimenti di piazza, salvo poi non portare avanti nessuna delle richieste del loro elettorato se non con qualche timido “no” sussurrato dallo scranno parlamentare (“no” che sistematicamente non si trasformava in voto contrario).
Si dirà che la realtà della politica era più complessa e che gli equilibri del Governo al Senato erano precari. Ma questo può significare solo che l’unica preoccupazione era passare per quelli-che-non-sono-sempre-loro-a-far-cadere-i-governi. Atteggiamento che risulta doppiamente infruttuoso, perché il messaggio non è passato e comunque non interessa all’elettore medio, che dopo decenni di promesse desidera i fatti come un’oasi nel deserto.
E ora? Ora l’algebra dei perdenti si affanna a tentare di capire dove questo fatidico 7%1 sia cascato; quali anfratti abbia preso e percorso negli ultimi due anni. Tra tutte le motivazioni, voto di protesta e disperso nei Ferrando o nei Turigliatto, astensionismo, scheda nulla, scheda contestata, la causa che è più difficile da accettare è che i voti della sinistra abbiano contribuito a gonfiare le percentuali della Lega. Trovo difficile immaginare un elettore PRC che passa sulla sponda xenofoba e (finto)liberista. E’ un po’ come se Superman iniziasse a mangiare kriptonite. Fa meno male spiegarsi questi movimenti con l’antimateria.
Ma uno spostamento di voti in ogni caso c’è stato e bisogna capire i perché e i dove. E ammettendo che io non capisca nulla della “questione settentrionale” e che quindi l’ipotesi leghista dovesse essere confermata, allora non credo che l’elettore sia nauseato semplicemente dal cachemire, la scarpa pregiata, il tweed, l’erre moscia. Questa è la vittoria degli SGRUNT, ROAR, SBAV del Senatùr, contro l’antilingua di un Bertinotti che sostiene di comunicare col lavoratore ma poi parla di superfetazione dello stato burocratico, utilizzando frasi con parole di 48 sillabe l’una, inconcludenti e insignificanti anche per un laureato in Storia del pensiero filosofico marxista, e che ti sputano via come un arachide marcia.
Il risultato alla fine è la tristezza di un parlamento senza comunisti, con l’italiano di sinistra e antiberlusconiano costretto a tifare e votare per Di Pietro, l’uomo del no alla commissione sui fatti di Genova, per avere un minimo di opposizione che non sia la Binetti.
- 7% di differenza nasce da quel 10% somma di PRC, PDCI e Verdi, ma dovrebbe essere di più con i mussiani di Sinistra Democratica [up]
anto, 18 aprile 2008
Io sono una di quelli che ha votato stavolta pd invece di sa e puoi anche non crederci, ma ho sofferto molto per questo. Però l’unico motivo che mi ha spinta a farlo è stato di non voler avere di nuovo questi maiali fascisti al governo ed il solo ad avere qche chance era il pd, proprio il responsabile dell’esclusione di SA dalla coalizione . E come me tantissimi altri sono stati mossi solo dallo schifo e dalla paura per il cainano e 3conti. Non recrimino proprio sul fatto che la sinistra non abbia mai fatto mancare i voti al governo prodi, anzi ne sono ben felice. L’unico fatto che avrei voluto davvero vedere realizzato è la legge sul conflitto di interessi per estromettere questo ducetto ipocrita e disonesto dalla vita politica. Quelli che invece sono stati così tanto delusi da questa fedeltà alla coalizione, hanno votato sinistra critica, ferrando, ed altri microformazioni a sinistra, e si è visto con che percentuali, in pratica hanno fatto la scissione dell’atomo. Forse quando le primedonne di sinistra smetteranno di tagliarsi le palle da soli si potrà pensare di riconquistare consensi. Ho tanta nostalgia della ferrea disciplina di partito del vecchio pci
iaia, 20 aprile 2008
sai che ti voglio bene vero ted?
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.