Chi ha ucciso Napoleone

Esiste un complotto che per lunghissimi anni la storiografia ci ha celato. Una morte misteriosa, un omicidio arcano, sui cui aleggiano inquietanti sospetti: Napoleone Bonaparte è stato assassinato. Lo so, un segreto di questa portata potrebbe stravolgere gli sviluppi della società civile, come mai nessuno ne parla?
Non vi preoccupate, per fortuna c’è History Channel, canale che alterna servizi interessanti, tipo la storia dei fumetti supereroistici, a una visione spettacolarizzata della storia, tipo tutto il resto, affidando con frequenza ricostruzioni di epoche storiche a video che non sarebbero neanche male se solo le sceneggiature non fossero scritte dagli autori di Cento Vetrine.
Ieri sera il nostro History Channel ha dedicato una puntata al caso Napoleone. Vi starete chiedendo come hai fatto a non cambiare canale? Ma ho già risposto a questa domanda: sono masochista.
La vicenda, se non si è cronici ignoranti in Storia1, non è nuova, ovvio, e anche Wikipedia ha dedicato un paragrafo alla morte misteriosa (che strano, no? Una cosa che non fanno mai su Wikipedia). In poche parole, Napoleone non sarebbe morto di tumore, o di chissà quale malattia allo stomaco, ma avvelenato con dell’arsenico. Fin qui, niente di che.
Quello che mi ha stupito e annoiato al contempo nella puntata di History Channel è stato vedere quanto tempo e quante energie hanno dedicato alla teoria. Non solo gli sketch video, più comici di quelli del Trio Lopez-Marchesini-Solenghi2, ma anche analisi a capelli del defunto imperatore, bombardati di radiazioni nucleari per analizzare il livello di arsenico, superiore di 20 volte alla media, presente in un giorno del 1821. Il tutto con un tono enfatizzato sulla frequenza di E’ UNA COSPIRAZIONE! E’ UN COMPLOTTO! E VAFFANCULO!
Sopratutto se, alla fine, si risolve con un
Il 13 gennaio 2007 è stato pubblicato un articolo che confermerebbe la tesi del cancro allo stomaco causato da un’infezione cronica da Helicobacter pylori. Secondo tale studio, pubblicato sulla rivista «Nature Clinical Practice Gastroenterology and Hepatology» da parte di alcuni ricercatori svizzeri, canadesi e americani, le tracce di arsenico si spiegherebbero con il fatto che era usanza tra i viticoltori dell’epoca pulire l’interno delle botti con tale elemento chimico.
L’11 febbraio 2008 anche l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha rigettato l’ipotesi dell’avvelenamento da arsenico, rendendo noti i risultati della propria ricerca effettuata sui capelli di Napoleone risalenti a varie età della sua vita, fin dall’infanzia, che evidenziano una sostanziale stabilità dei livelli di arsenico, paragonabili peraltro a quelli rilevati nei capelli del figlio Napoleone Luigi (sempre risalenti a diverse età) e a quelli della moglie, l’imperatrice Giuseppina (prelevati dopo la morte), e comunque in quantità ritenuta non letale. Inoltre, confronti effettuati con capelli di persone coeve hanno dimostrato che il livello medio di arsenico riscontrato in capelli di persone risalenti a 200 anni prima era superiore di circa 100 volte a quello attuale. I tossicologi che insieme ai fisici hanno partecipato a questi studi, hanno ritenuto che non si sia trattato di avvelenamento, ma piuttosto di un assorbimento costante di arsenico.
Mi chiedo come facciano a vivere gli storici con l’ansia da complotto. Li immagino come persone ipertese e paranoiche, sguardo vigile e passo radente al muro per evitare pugnalate.
Finché si tratta di casi seri e irrisolti, tipo Ustica, li seguo anch’io con interesse. Ma quando vengono dedicati servizi su servizi al presunto omicidio di Lady D., penso semplicemente e sti cazzi? O quando si parla di Kurt Cobain, omicidio o suicidio, dove l’unica cosa che mi viene in mente è un normalissimo pace all’anima sua.
Con tutto ‘sto complottismo abbiamo pure perso Giulietto Chiesa. Non parla d’altro, e, quando lo sento o leggo, faccio ormai partire sistematicamente una raspata di palle. Ho l’impressione che porti sfiga.
Un merito a History Channel lo riconosco, però. Nel suo essere troppo televisiva, ha spesso un atteggiamento positivo nei confronti della Storia, cercando di allargarla, con nuove fonti, confronti di teorie, paragoni di documenti e rilevamenti scientifici. Ma è prodotto in un altro paese. A noi toccheranno i revisionismi di Dell’Utri.
paolo beneforti, 10 aprile 2008
in realtà napoleone è morto di dispiacere quando gli hanno rivelato che lui, a Waterloo, aveva perso.
Duke, 21 aprile 2008
Napoleone era alto 2 metri e 10.
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.