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Regium Waterfront

Posted By TED© On 8 aprile 2008 @ 11:08 In Risvegli | Comments Disabled

Leggendo E’ lifestyle, magazine diretto da [attenzione, segue marchetta parentale, astenersi perditempo] mia cugina, scopro che a Reggio Calabria, grazie a un Decreto Reggio (giuro che si chiama così, prendetevela con loro), verrà realizzato il Regium Waterfront [1], struttura polifunzionale ospite del Museo del Mediterraneo. A vincere il bando per la progettazione, il disegno di Zaha Hadid [2], già autrice del MAXXI [3] di Roma.

Regium Waterfront

Ne è venuto fuori un lavoro tra lo straordinario e il fantascientifico che, visto il posizionamento, simile al Teatro dell’Opera di Sidney, trasformerebbe Reggio Calabria in uno dei più begli affacci sul Mar Mediterraneo.

Regium Waterfront

Già, perché, senza scomodare D’Annunzio e il suo “il chilometro più bello d’Italia”, dato che D’Annunzio mi fa venire l’orchite, il Lungomare Falcomatà di Reggio è una vera delizia dell’urbanistica. Con l’aggiunta del Waterfront della Hadid, si alzerà un livello già altissimo.

Regium Waterfront

Per meglio gustare le bellezze della città, pare che l’amministrazione comunale abbia deciso di donare ai turisti un comodo gadget: un paraocchi (o in alternativa un busto per il collo), così da evitare disturbi durante la visione del Lungomare.
Con questo non s’intende dire che Reggio Calabria, riva esclusa, sia una brutta città, assolutamente. Ha solo qualche problemino di abusivismo edilizio. A volte basta chinare il capo di 45° verso l’alto per trovarsi di fronte a un agglomerato di Giacomo Costa [4].

Agglomerato - Giacomo Costa

Certo, non siamo a questi livelli, ma l’immagine che ho scelto rende l’idea. Palazzi in cemento, quasi tutti dai sei piani in su, posti in alto, con mattone spesso non intonacato, o con struttura ancora da terminare. Questo, più o meno, è un paesaggio tipico calabrese.
Ogni volta penso allo stupore di chi arriva da fuori e assiste allo spettacolo. Immagino che il contrasto col Regium Waterfront possa aumentare l’impatto (e il disgusto) per chi non è abituato.
Ma su questo mi ero già espresso [5]. Il trucco, per le amministrazioni locali, è a portata di mano. Basta trasformare l’abusivismo in attrattiva turistica, con percorsi guidati, ciceroni, mappe, guide vocali elettroniche per non vedenti. Il piatto sarà più digeribile.


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[1] Regium Waterfront: http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=10166

[2] Zaha Hadid: http://

[3] MAXXI: http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_nazionale_delle_arti_del_XXI_secolo_di_Roma

[4] Giacomo Costa: http://www.giacomocosta.com/

[5] già espresso: http://www.potamocheri.eu/blog/2006/12/14/lamezia-turismo-service/