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Oltre la discografia Indie

Posted By TED© On 2 aprile 2008 @ 12:48 In Recensonni | Comments Disabled

Yuppie Flu [1]

Una volta la speranza erano le etichette indipendenti. In un futuro prossimo, talmente prossimo da essere presente, anche queste si dimostreranno superate e obsolete, perché superate e obsolete saranno le etichette, le case discografiche in sé. Il futuro è la vendita e promozione diretta, in peer to peer diretto con l’artista, gratis, in offerta, a prezzi bassi e bassissimi.
La spinta all’innovazione parte dall’alto, con Rainbow dei Radiohead prima e Ghost dei Nine Inch Nails dopo. Ma arriva fino al basso e ai gruppi minori.

Anche gli anconetani Yuppie Flu [2] hanno messo a disposizione in rete il loro ultimo disco, Fragile Forrest. Dalla home del sito, si può acquistare il cd in formato mp3 (con offerta libera, pari anche a zero euro), in mp3 con il cd edizione limitata (15€), in mp3 con il cd e la t-shirt (25€). Con 50€ ti dànno anche un pupazzo dei membri del gruppo e un pacco di cartine Smoking Gold (scherzo, eh, non sia mai che poi vi lamentate di non aver trovato l’offerta).

Il modello in-rainbow è rivoluzionario. Finalmente possiamo finanziare direttamente l’artista, raggirando casa discografica, SIAE, commerciante, Guardia di Finanza e Polizia Postale.
E’ inutile parlare ancora di uno scontro tra indipendenti e major. La discografia non serve più a nulla.

L’offerta degli Yuppie Flu, però, attualmente ha alcuni limiti evidenti.
Innanzitutto, non abbiamo possibilità di ascoltare un’anteprima del disco in streaming. E come faccio a stabilire se il disco è buono o meno? Devo andare sulla pagina MySpace [3]. Ma non tutti hanno la pazienza o la voglia di cercare. Molti utenti vivono freneticamente i clic sul sito e, non trovando nulla, abbandonano la pagina. Io, per esempio, la pagina MySpace l’ho trovata solo dopo il download.
E se con i Radiohead e i Nine Inch Nails ti butti sulla fiducia, e invece di scaricare gratis il disco (o parte del disco, come nel caso dei Nine Inch Nails) posso anche pagare un prezzo minimo, col cazzo che do soldi agli Yuppie Flu alla cieca. Prima ascoltare, poi pagare. Ora come ora, scarico gratis punto e basta.

In secondo luogo, c’è un limite ai download [4] giornalieri.

NOTA BENE: Per motivi tecnici i download gratuiti giornalieri sono limitati a 100. Se ricevete un messaggio di errore potete ritentare il giorno dopo oppure procedere all’aquisto1 [5] (anche inserendo la cifra minima di 1 €).

Cento download al giorno per un gruppo come gli Yuppie Flu non sono pochi, ma, per esempio, ieri notte il limite era stato raggiunto e ho dovuto aspettare stamattina. Dalle Faq [6] risulta che è un problema legato a E-junkie [7], il sistema di e-commerce cui si appoggiano per la diffusione del disco.

E-junkie has no transaction limit, no bandwidth limit, no setup fee and no transaction fee.

Questa frase è nella home di E-junkie. Potevo non incuriosirmi? Mi sono iscritto alla trial della e-commerce, per testarla e girare un po’ nelle opzioni. Devo dire che il sistema è figo e all’avanguardia, semplicissimo da usare su qualsiasi spazio web (basta aggiungere una stringa di codice sul blog ed è fatta) con prezzi [8] (relativamente) bassi. Non ho però trovato nessuna voce sui limiti di download. Se non la possibilità di settare, quindi scegliere e modificare, i limiti di download per ora, o quella di far morire il link di download che giunge via mail dopo un tot di accessi.
Il limite di 100 download non sono riuscito a rintracciarlo, nulla da fare. Sarà forse legato all’offerta scelta dal gruppo (anche se non ho trovato niente che chiarisca). Non avendo nessun motivo per farlo, ho evitato di registrarmi a un servizio a pagamento. Quindi mi tocca credere alla storia dei 100 download sulla fiducia.

E’ un tentativo subdolo di far comprare il disco?
No. Purtroppo E-Junkie, il sistema che usiamo per la distribuzione dei file digitali, consente di distribuire solo 100 download gratuiti al giorno per non rischiare di intasare i server che distribuiscono i files.

Ok, non è un trucco per vendere, ma, non essendoci streaming sul sito, non aiuta. Chi passa a limite raggiunto, magari invece di offrire un euro, o un centesimo, rinvia il download e non passa più. Scaricare il disco gratis permette quantomeno di testare la qualità del prodotto e di acquistarlo in un momento successivo, in formato digitale o in cd (con T-Shirt. Cazzo sai, finisce che per un ascolto diventi pure fan).

Prima di chiudere questo prolisso post, voglio soffermarmi su un ultimo aspetto. Le e-commerce sono da sempre un grosso scoglio economico per chi voglia vendere prodotti on line. Il sito di Fragile Forest, realizzato in Drupal [9], CMS Open Source, dimostra come raggirare il problema. E’ tutto gratis (se si esclude la minima tariffa di E-junkie). Volendo, un sito identico si può realizzare anche con WordPress, grazie a un plugin [10].
Se si ha un minimo di capacità grafica, o si trova un grafico amico che lavora gratis o ti propone tariffe basse, visti anche i prezzi annui di hosting, la vendita e la promozione on line di prodotti propri palesano limiti economici sempre più irrisori.

  1. Ho fatto copia e incolla. L’orrore di battitura è loro. [up [11]]

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[1] Image: http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2008/04/yuppieflu.jpg

[2] Yuppie Flu: http://www.yuppieflu.net/

[3] MySpace: http://www.myspace.com/yuppieflu

[4] download: http://www.yuppieflu.net/mp3-download

[5] 1: #footnote_0_489

[6] Faq: http://www.yuppieflu.net/faq

[7] E-junkie: http://www.e-junkie.com

[8] prezzi: http://www.e-junkie.com/ej/pricing.php

[9] Drupal: http://drupal.org/

[10] plugin: http://www.instinct.co.nz/e-commerce/

[11] up: #identifier_0_489