La saggezza che viene dall’Est Europa

da un incubo di TED©

Democratic History X

Dietro la fobia anti-rumena, sorta qualche mese fa dopo atti di violenza su donne, furti, questua ai semafori, crescita del debito pubblico, riduzione del PIL e aumento dei prezzi di beni di prima necessità, c’era Walter Veltroni. E’ stato lui a orchestrare la campagna di odio e xenofobia. Era lui con i suoi sgherri, mascherati da nuclei di Forza Nuova, a distruggere campi nomadi nelle periferie di Roma. Era lui a muovere i raid contro gli zingari nel Nord Est, celando il verde del PD dietro il verde padano. Un genio del male, al di sopra di ogni sospetto.
Ma per fortuna in Italia dall’estero arriva sempre gente di invidiabile acume, svegliando il torpore di giornali e apparati investigativi. Come Ramona Badescu.

Ricordiamo come ha trattato i rumeni in novembre per quella brutta storia di omicidio. Ha scatenato una vera campagna d’odio.

Parole sue, da un’intervista al Corriere.it
Ramona non ha dimenticato la rabbia con cui Veltroni, armato di spranga e mazza chiodata, faceva razzie dei suoi connazionali. No, non dimentica Ramona, e per dimostrare quanto tiene ai rumeni in Italia ha deciso di candidarsi con il picchiatore alle comunali di Roma. Vai Ramona.

La Badescu è solo l’ennesima chicca di questo PDL.

Lei che mestiere fa? «Bah, so cantare, ballare o recitare: direi che sono un’attrice».

Tutte e tre le cose in contemporanea no, ché poi il cervello emette strani fumi.
Ma oltre a essere brava, intelligente e dotata, Ramona è una con polso e idee chiare per l’amministrazione della Capitale.

Che vorrebbe fare per Roma se venisse eletta? «Un numero verde bilingue italo- rumeno da mettere in Campidoglio. Perché credo sia fondamentale partire dalla comunicazione per arrivare a una migliore integrazione. Ma non solo…».

Cos’altro? «Il traffico. Al ministro dei Trasporti rumeno, per risolvere il problema del traffico a Bucarest ho consigliato di fare un accordo con una ditta di motorini italiani…».

E per il traffico di Roma? «Ci devo pensare».

E necrofila.

«[...] La diplomazia è fondamentale in politica. Per questo adoro Giulio Andreotti».

L’unica verità che esce fuori da una candidatura come quella della Badescu è che il collante del PDL, almeno quello di stampo femminile, è il grabriellacarluccismo. Donne superficiali, protagoniste o scarti dell’avanspettacolo, con poche qualità politiche e intellettuali (se non ballare, cantare e recitare, ma non contemporaneamente, si è detto), buttate nella mischia per attirare il figa-detector dell’elettore italiano medio, che segna la scheda elettorale col pene in erezione.

Certo, la controparte offerta dal centrosinistra non fa nulla per dimostrare sterzate dal sistema berlusconista. Anzi, se è vero quello che quello che dice la Badescu:

Ramona Badescu, lei si candida con Alemanno per il Comune di Roma…
« Già, vorrei portare la mia esperienza di persona straniera fortunata a favore degli stranieri. Dei rumeni, i miei connazionali».

Con la lista del centrodestra? «Ho preferito».

In che senso? «Mi aveva chiamato anche Rutelli. Però…».

è necessario ripetere per l’ennesima volta che, in fondo, ce lo meritiamo.

  • Sauro, 20 marzo 2008

    “Mi aveva chiamato anche Rutelli, però all’indecenza c’è un limite”

  • Faber, 2 aprile 2008

    UN PROCELLUM PER TANTI OSCAR – …Fuori concorso perché protagonista delle Comunali di Roma, ma ciò nonostante meritevole dell’Oscar del dispetto la nota (almeno per essere stata eliminata alla prima puntata del reality “La Fattoria”) ‘showgirl’ rumena Ramona Badescu che ha brillantemente spiegato il ‘no’ a Rutelli (che l’avrebbe contatatta) e la scelta del PdL: “Dopo l’esperienza di Ceausescu non ce l’ho fatta” ma anche “Ricordiamo come Veltroni ha trattato i rumeni per quella brutta storia di omicidio”. (Corriere della sera – 18 marzo) A questo punto perché negarle anche l’Oscar della distrazione, infatti, troppo impegnata a recitare, le sono certamente sfuggite le dichiarazioni del suo candidato Alemanno: “La tolleranza zero nasce da una situazione di emergenza, a cui bisogna rispondere con atteggiamenti chiari, il problema della sicurezza è la prima emergenza sociale, necessita l’espulsione per 20.000 immigrati irregolari presenti a Roma.” (Omnibus/La7 – 15 marzo)
    dal BLOG http://faber2008.blogspot.com/

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.