Quello che per me non deve avere l’horrorcinematografia

Solo a uno stupido come l’essere umano poteva venire in mente di creare i film horror, una delle cose più inutili della faccia terra. Come se la vita da sola non bastasse, ci inventiamo film con mostri, fantasmi, killer psicotici, per convincerci che il male è altro da noi. Ancora più stupidi, poi, sono gli essere umani che i film horror li guardano pure. Tipo il sottoscritto, che ci casca di continuo, e li apprezza anche. Non sempre, ovviamente, perché la maggior parte dei film horror sono cacate pazzesche o mezze cacate, come 1408, film con John Cusack e Samuel L. Jackson, visto ieri sera in divx. Una marmellata di cliché, che mi ha dato da riflettere su quello che, per me, deve essere un film horror. O meglio, NON deve essere. I film di paura si sono moltiplicati come i funghi, per questo continuano a ripetersi, ma qualcosa si può ancora fare, e io voglio dare un contributo al mondo del cinema. Ecco i miei dieci punti su COSA UN FILM HORROR NON DEVE ASSOLUTAMENTE AVERE, FARE, ESSERE AFFINCHE’ NON SIA PREVEDIBILE QUANTO UN COMIZIO DI BERLUSCONI:
1. Non deve essere tratto da un romanzo di Stephen King. Basta, ci ha rotto la minchia. E poi è troppo facile. Perché non provate a fare un horror da un romanzo di Sveva Casati Modignani?
2. Non deve essere ambientato in un Hotel, Motel, Albergo, Bed & Breakfast, soprattutto se è stato costituito su un cimitero indiano, su delle catacombe cristiane, sulle ceneri di un santone o sulla tomba di Pallino, il gatto del vicino.
3. Non deve essere ambientato in una villa in alto in collina, in una casa disabitata, abitata, nell’appartamento 666 al 66° piano della 66th Avenue. E’ preferibile l’uso di spazi aperti, purché non sia la Route 66 o una lunghissima strada sterrata o asfaltata che attraversi il deserto.
4. Non bisogna far impazzire il protagonista dopo mezzora dall’inizio del film. Questo punto può essere agevolato rispettando punto due e tre. Gli spazi chiusi, non si sa perché, generano sanguinolente follie.
5. La protagonista femminile non deve essere incinta del demonio, perché altrimenti poi va a finire che deve abortire, Ferrara s’incazza, e corriamo il rischio che il film diventi qualcosa tipo Giulianone, il ritorno del mostro di gelatina.
6. Non ci devono essere quadri, o in generale oggetti d’arte, posseduti da demoni, spettri, Cicchitto di Forza Italia. Se proprio dovete farlo, cercate di avere buon gusto nello scegliere le opere d’arte. Mediamente, fanno cacare.
7. Non ci deve essere il cattivone deturpato che mangia o scarnifica gli altri per vendicarsi, con una passione smisurata per armi da taglio (motorizzate). Provate a usare Calderoli, piuttosto: quello sì che fa paura.
8. Non devono squillare telefoni nel silenzio più totale, che ogni volta che succede mi caco nelle mutande. Da oggi in poi, solo SMS e col vibro attivo.
9. I protagonisti non devono essere rinchiusi da qualche scienziato pazzo, magari governativo, che vuole fare un esperimento di genocidio di massa, con trappole, droghe, filmati misteriosi, suoni assordanti, apparecchiature elettroniche che prendono vita, spettri di bimbi morti che tornano dalle memorie del passato del protagonista, donne mostruose armate di machete che sbucano dal nulla tentando di fare a pezzi chi capiti a tiro, ragni velenosi, serpenti maledetti, corvi, topiragno, scarafaggi giganti, pipistrelli, code di lucertola, occhi di rana, bidibibodibiboo.
10. Non deve essere un horror.
Continuate nei commenti, se vi va e, soprattutto, se mi leggete.
a, 3 marzo 2008
Per me dovrebbero SMETTERLA di costruire edifici sopra i cimiteri abbandonati. Questo vuol dire andarsele a cercare.
p.s.
Ma il “bReAd and breakfast” è voluto?
TED©, 3 marzo 2008
Ehm… no… corretto, grazie (cchifigurimmerda).
Sauro, 4 marzo 2008
Chi scappa dallo zombie o dal maniaco di turno non deve inciampare. Mai più. Mai più. Stiano un pochino attenti a dove metteno quei cazzo di piedi, porcatroia. Ho visto troppe persone inciampare mentre scappano dallo zombie o dal maniaco.
andrea, 4 marzo 2008
Se i genitori dicono ai figli di non aprire quello scrigno/quello stanzino/quel loculo, i figli non lo fanno, e basta.
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.