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La antrata poreleuca

Posted By TED© On 30 gennaio 2008 @ 11:46 In Yahwn | Comments Disabled

No Intercettazioni

Ha già messo le cose in chiaro: appena torna al governo, promette di dare una sistemata alla legge sulle intercettazioni. Quando fa una promessa Berlusconi, in genere si può stare tranquilli. Ha più volte dimostrato tutta la sua idiosincrasia nel mantenerle. Ma dipende dal tipo di promessa e dagli obiettivi. Perché se la promessa lo riguarda, non c’è cazzo, la mantiene. Se poi riguarda i suoi disturbi giudiziari, siamo fritti. Perché quelle maledette toghe rosse ne sanno una più del diavolo, e l’unico modo di arrestarle è depenalizzare i reati [1].
Messa così, è difficile allora non preoccuparsi.

INTERCETTAZIONI – A proposito di intercettazioni, Berlusconi spiega che secondo il disegno di legge che proporrà «si potranno ordinare da parte della magistratura solo per indagini su terrorismo, mafia, camorra. Per il resto, a chi le ordinasse 5 anni prigione, a chi le eseguisse 5 anni di prigione, a chi le pubblicasse 2 milioni di multa all’editore». «Noi – ha spiegato il leader di Forza Italia – abbiamo cento motivi per dire no a questa invasione della vita privata». Dal Corriere.it [2]

Fossi un magistrato, mi cacherei addosso. Oltre a legargli le mani, sminuisce tutti gli altri reati, che non vengono considerati degni di indagini approfondite. Come i reati economici e fiscali, che poi sono quelli che mandano in bancarotta uno Stato.

Detto questo, il Cavaliere ci dovrebbe spiegare in che posizione si colloca l’indagine su Domenico Crea [3]. Indagine sulla politica? O sulla mafia? Sulla pofia? O sulla malitica?
Certo, ancora siamo in fase preliminare. Certo, siamo uno stato garantista, ancora non è mica colpevole. Certo. Ma da qualche parte bisognerà pur iniziare. E le intercettazioni sono diventate strumento indispensabile. Soprattutto in Calabria, dove l’omertà ha raggiunto livelli tali che il caffè al Bar lo chiediamo a gesti, e senza incrociare lo sguardo.
Già che ci siamo, depenalizziamo il reato di mafia1 [4] per i politici, facciamo prima.

Che poi, dico io, ma pure loro, i politici, sempre al telefono devono parlare? Con tutti i mezzi di comunicazioni che esistono, il telefonino, il più facile da rintracciare. Ma usate altri sistemi! Che ne so, un piccione viaggiatore, un commesso a piedi, un omino su Ape Piaggio, i segnali di fumo, il morse, l’inchiostro simpatico, i bigliettini accartocciati sottobanco. O inventatevene uno nuovo. Tipo lo spunto sincronizzato su carta di riso. La scatoletta di tonno smacchiata. La scoreggia incendiata. La antrata poreleuca.
Niente, il telefonino.
E’ inutile confidare in segnali di ripresa intellettiva. Neanche quando vogliono fotterti si dimostrano sagaci.

  1. Tra l’altro Silvio parla di “terrorismo, mafia, camorra”. La Ndrangheta non la nomina. Quindi, Cavaliere, si sbrighi prima che qualcuno faccia carta brucio, altrimenti non può più ritirare, e poi col cazzo che la salva gente come Crea. [up [5]]

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[1] depenalizzare i reati: http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/prescrizione-sme/prescrizione-sme/prescrizione-sme.html

[2] Corriere.it: http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_25/berlusconi_napoli_a48218f8-cb73-11dc-9e0e-0003ba99c667.shtml

[3] Domenico Crea: http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/arresti-ndrangheta/bolzoni-anya/bolzoni-anya.html

[4] 1: #footnote_0_421

[5] up: #identifier_0_421