Dai, Bruno
L’ho notata per la prima volta ieri mattina. La vedevo lì, quatta quatta, apparsa in basso nel trambusto generale.
Com’è possibile? Le dedicano solo quel posticino? Non ci posso credere, è un sopruso mediatico. Uno scandalo, mi son detto.
Scemo io a non confidare. Era solo una questione di tempo. Solo questione di tempo.
Tant’è che oggi è accaduto l’inevitabile, e finalmente è arrivata in alto in home page: la notizia del processo di Erba.

Un evento mediatico da far impallidire O.J. Simpson (con la differenza che qui il negro non è l’assassino. Sottigliezze e paradossi tipicamente italiani):
Una lista di 240 testimoni, 100 accrediti stampa per altrettanti giornalisti di agenzie, giornali e tv, 16 udienze (suscettibili di variazioni) da martedì al 31 marzo e una Corte d’Assise attrezzata con due computer, tre maxischermi a cristalli liquidi e allacciamenti Isdn.
Per non parlare dei prezzi di una poltrona in aula, all’asta su eBay con cifre che vanno da 85 a 200 euro1.
Impossibile non finire su, nei primissimi posti della home. Il processo/show che tutti attendevano. Credo che per ravvivare il nostro mortorio televisivo, ci vorrebbe un omicidio ogni due, tre anni. Ci guadagnerebbe anche il viaggiatore sull’autobus. Gli omicidi devono avere una certa varietà, però. Una volta muore un nero, una volta un americano, una volta un tedesco2. Rumeni e albanesi no: quelli fanno gola solo se ammazzano.
Ovviamente, lungi da me qualsiasi piena soddisfazione mediatica. Manca all’appello ancora qualcuno. Un personaggio a dir poco fondamentale. L’uomo processo-in-tv. L’uomo dei plastici, delle biciclette, delle ricostruzioni. L’icona del nostro approfondimento serale: Bruno Vespa.
Non vorrei che, tra la caduta di Prodi e le consultazioni con Napolitano, Bruno mi si sia distratto. Ho pure cercato notizie sulla programmazione di Porta a Porta ma nessuna novità in merito. Maledetta crisi di Governo.
Anche qui sarà solo questione di tempo, è ovvio. Ma è utile avere segnali di vita. Oltre alla morte e alle tasse, abbiamo poche certezze, e una di queste è Bruno Vespa.
Dài, Bruno, attivizzati. I festeggiamenti per la fine del Governo li puoi chiudere, o quantomeno sospendere. Se proprio non ce la fai, pensa agli amici di sempre. Pensa a Paolo Crepet, Barbara Palombelli, Alba Parietti, l’avv. Taormina. Senza di te, si sentono persi.
Ci conto Bruno, so che farai il più presto possibile. Intanto sappi che sono qui, a ricordarti cosa rappresenti per noi.
antonio vergara, 29 gennaio 2008
vespa e mentana ci camperanno ancora qualche mese su questa storia
antonio p., 30 gennaio 2008
Coraggio, ieri sera c’era Erba a reti unificate Portapporta Matrix.
TED©, 30 gennaio 2008
Fiuuuuu.
Gialla, 30 gennaio 2008
uhm… non tirerei così tanto un sospiro di sollievo… le reti unificate c’erano… ma la palombelli era a matrix e quindi si faceva una gran confusione!! come ha fatto a trovare la sua identità anche senza bruno?
TED©, 31 gennaio 2008
E Alba Parietti?
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.