Dalla fabbrica di stereotipi

da un incubo di TED©

flusso canalizzatore

MTV lancia una nuova serie, destinata a dare scandalo. Almeno così si dice. Finiti gli studi universitari, ho smesso di guardarla, MTV. (Funziona come una specie di morbo. Ti si attacca addosso quando studi, come un parassita. Appena laureato, svanisce).
La serie si intitola Skins, e, da quello che ho letto sul Corriere.it, è la solita fabbrica di stereotipi:

lo sfigato che cerca in tutti imodi di perdere la verginità, l’anoressica, la figlia di papà, il ragazzo musulmano che però beve e si droga, quello che pensa solo a divertirsi con qualsiasi mezzo (e sostanza) possibile.

Una serie sulle giovani generazioni inglesi. Ragazzi allo sbando, raccontati a furia di provocazioni. Atroci provocazioni. Tipo: Wow, i ragazzi si fanno le canne, Wow, i ragazzi dicono le parolacce, Wow le ragazze hanno le tette de fora. Se la guardo, finisce che rivaluto Kids.

Bisogna che qualcuno sistemi il flusso canalizzatore, spostandolo dal 1950.
La novità consisterebbe nell’assenza di censura1? E ci mancherebbe altro. Ormai siamo destinati a stupirci della libertà.
Certo che se però il problema è dato da linguaggio sboccato e nudi, non mi pare aggiunga molto a una puntata di Uomini e donne2. O a una votazione in Senato. Non ci sono donne nude, ma in quanto a sboccataggine non invidia nessuno. Se invece è dato dalle canne, allora l’immaginario evocato ha la portata rivoluzionaria di un Come te nessuno mai di Muccino.

E c’è chi parla pure di coraggio. Nello specifico, Antonio Campo Dall’Orto, amministratore delegato di Telecom Italia Media (La7, Mtv, Alice):

«C’è un problema di mancanza di coraggio degli editori e di dimensione del mercato. Una fiction così, Rai e Mediaset non la farebbero mai, come in Inghilterra non la fanno le più tradizionali Bbc e Itv. La trasmette invece Channel 4, il canale commerciale con gli standard qualitativi più alti e più simili al nostro gruppo: ma sono quattro volte più grandi di noi»

A questo punto, se fossi Luttazzi andrei spedito alla sede di La7 imbottito di tritolo. Oppure farei assumere Pierluigi Diaco come Veejay di MTV.
Devo ancora scegliere cosa sarebbe più crudele.

PS: devo dire che non è male sparlare di robe neanche mai viste. Piacevole sensazione.

  1. un’assenza di censura con i se e i ma tipicamente italiani: A partire dal titolo che in slang indica le cartine delle canne, uno dei passatempi preferiti della compagnia (anche se Tony, almeno nei primi episodi, non tocca sostanze illecite) e con un linguaggio crudo e diretto (a volte penalizzato dal doppiaggio) . [up]
  2. con la differenza che Uomini e donne va in onda nel primo pomeriggio, il telefilm alle 23. [up]

24

gennaio

2008

  • zombolo, 24 gennaio 2008

    non servono a niente, oramai la realtà ha superato la fantasia.

  • p.s.v., 25 gennaio 2008

    provo a vedere, che per il momento non so nemmeno di cosa parli. anche se posso immaginare

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.