BlogActionDay

da un sogno di TED©

Bloggers Unite - Blog Action Day

I temi del giorno sono le primarie del Partito Democratico e il BlogActionDay. Io scelgo il secondo. Il primo mi interessa meno della Finanziaria di Taratan, stato democratico del pianeta Guralam, della galassia di Betelgeuse – di cui naturalmente parlerò a giorni. Al BlogActionDay, invece, ho aderito. Sono in lista e, visto che oggi proprio dal sito del BlogActionDay ho ricevuto visite, non mi sembra il caso di fare figure barbine solo per distrazione.
Di ambiente ne ho parlato spesso, soprattutto nei primi mesi del 2007. Il caldo innaturale di inizio anno mi metteva tensione e, con piglio catastrofista, di quelli che The Day After Tomorrow o Waterworld gli fanno una sega, ho calcato l’onda del “moriremo tutti!”
Che il pianeta Terra non sia in salute è scontato quanto il prezzo di un libro freeware. Il freddo (fresco?), qui a Lamezia, è arrivato solo oggi – sempre che persista. Lo scorso weekend, pioggerellina permettendo, ci si poteva fare ancora il bagno. Il torrente Piazza sembra la pisciata di un colibrì (i colibrì pisciano, sì?).

Ora, però, le posizioni catastrofiste vanno affievolendosi: l’ottimismo sui blogghi tira di più ed è più divertente, indubbiamente. Però, forse, la verità è che, nei primi mesi dell’anno, la sovresposizione mediatica dell’emergenza clima mi aveva avvolto integralmente, fino a rincoglionirmi. Poi è arrivato il nobel ad Al Gore, con tutte le contraddizione legate alla sua figura (Al Gore ha realizzato un documentario, e pure bruttino, Una scomoda verità. E’ un signore straricco, con un villone megalomane laggiù ne Tennessee, che, secondo denunce circostanziate, consuma energia elettrica come un paese africano. Intoltre tiene remuneratissime conferenze in ricche università private dove divulga la teoria (razzista) per la quale “siccome gli Stati Uniti sono all’ultimo posto al mondo nella lotta contro il ricaldamento globale e hanno leggi ambientali peggiori di quelle cinesi (lo dice lui nel documentario, ndr) allora gli Stati Uniti devono mettersi alla testa del mondo e condurre (sic!) la battaglia… bla, bla, bla…” Gennaro Carotenuto). Di nuovo via con filmati catastrofisti. Cicloni, ghiacciai, animali morti.

Emergenza vera o strumento politico?
No so, davvero.

Il pianeta soffre, ma i pessimismi mi hanno stancato, che già ieri per sbaglio ho visto Riotta parlare di PD.
So solo che, quando vedo le coste avvicinarsi rapidamente, quando ad agosto ci sono 16° e a ottobre 27°, quando vedo funghi rumeni in tavola, poco vino, la terra arsa in autunno, penso che di finire con sto cazzo di mondo non ne ho nessuna voglia (alla faccia dell’ottimismo).

15

ottobre

2007

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.