Il flamenco della doccia
Eravamo al concerto di Daniele Silvestri, ed eravamo in tanti. Ascoltavo distratto Il flamenco della doccia, quando la vidi avvicinarsi. Avvolta da poca luce, era magra ed elegante, fossetta sul mento appena pronunciata, capelli di cioccolata, naso piccolo. Camminava nella mia direzione, puntava proprio me, non era immaginazione. L’emozione mi rendeva inadeguato, pronto a qualsiasi gaffe, non sapevo che dire. Arrivata, viso senza imperfezioni, labbra sottili, alzando l’indice, mi chiese: “Scus!” una goccia di saliva mi perforò la pupilla “unn’è ca ha già sunata a Pharanza”. Mi asciugai il volto, dissi di no.

Renato, 30 settembre 2007
Sapevo già come sarebbe andata a finire dall’introduzione…successe lo stesso anche a me.
Periodo scolastico,io e un mio amico davanti scuola,si avvicina una lei,bella,bellissima!!
parte la battuta del mio amico:”ah,finalmente ti si vede a scuola!!”
Risponde lei:”iu ce vaiu sempre ara scora….”
gelo……
http://www.skakkomatto.splinder.com
ferrigno, 2 ottobre 2007
Quindi niente palo della luce, questa volta!
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.