Provocazioni in 3×6

L’ultima campagna di Oliviero Toscani sull’anoressia è innovativa quanto un pacchetto di sigarette brasiliane. Vogliamo sensibilizzare su un problema? Bene, mostriamone le conseguenze su prodotti che ne sono la causa. Sulle sigarette avremo i tumori, su una pubblicità per un marchio di moda un’anoressica smunta come la morte. Solo che la ragazza è nuda, in pose da top-model e in 3×6. Ohhhhh! Una provocazione scontata quanto le elezioni a Ceppaloni.
I giornalisti parlano ancora di choc, nonostante abbiano visto cuori, divise insanguinate, suore che baciano preti, malati d’AIDS, condannati a morte, cavalli che trombano, corleonesi e addirittura calabresi. Dovrebbero essere almeno un po’ assuefatti.
L’opera di Toscani non è di certo originale. Per chi mastica un po’ di arte contemporanea, poi, è quantomeno blanda. Gli ultimi 20 anni, da Mapplethorpe a Serrano, da Ruff alla Beecroft, per non parlare di Andy Warhol e Gino De Dominicis, sono pieni di esempi che lo hanno anticipato nella forma e nel contenuto. L’ex-pubblicitario della Benetton non fa altro che approfittare di terreni già sondati, come quello dell’immagine forte fotografata con maestria. Certo lo fa in 3×6 (Ohhhh!), e lo fa per le vie delle città, non in musei frequentati da pochi appassionati. Non è poco, è vero, ma non è neanche tanto. Soprattutto se lo schema, nel tempo, si ripete pressoché identico, con pochissimi scarti.
Personalmente, provocazione per provocazione, a questo punto, preferisco Antonio D’Orrico. Lui sì che è imprevedibile: quando la deve sparare, la spara grossa.
presveva, 26 settembre 2007
scusami se esco dall’argomento ma sull’ articolo di D’Orrico scrissi due righe http://tinyurl.com/2rlkxo che sintetizzo:
Adesso se Materazzi scrive libri, cosa starà facendo Zidane?
Se la matematica non è un’opinione dovrebbe raccogliere l’eredità di Bin Laden.
antonio vergara, 26 settembre 2007
condivido il giudizio sulla non originalità, e aggingo che è una iniziativa di cattivo gusto.
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.