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Confessioni di una starlette

Posted By TED© On 1 aprile 2007 @ 14:51 In Yahwn | Comments Disabled

Starlette

La sfilata era appena terminata. Bevevo un vodka martini, seduta in disparte. Un insostenibile prurito mi distruggeva le narici.

Si avvicinò lentamente. Sotto la giacca nera indossava una polo con collo a V, a mostrare i pettorali scolpiti e l’innaturale abbronzatura. Aveva un bel fisico e un sorriso luccicante. A dire il vero, non sapevo neanche chi fosse, all’epoca. Lo avevo scambiato per quel calciatore che stava con la Ventura. Però sapevo che la stangona della fidanzata aveva già fatto un calendario. Per Max, mi sembra, no?

Senza neanche presentarsi, mi fece i complimenti per la sfilata. Diventai rossa, nessuno me ne aveva mai fatti prima. Disse che lo avevo colpito, e che voleva assolutamente che lavorassi per lui. Non sapevo nulla del suo lavoro e, ingenuamente, glielo dissi. Lui rise di gusto. Disse che ero perfetta.
“Vedo anche che ti prude il naso”, aggiunse. “Forse posso aiutarti”. Mi mostrò un astuccio pieno di neve. Decisi di seguirlo.

Eravamo in macchina. Mi teneva la mano mentre parlava della sua agenzia fotografica.
Io tiravo su neve. Da tempo non ne assaggiavo una così buona.

Ne diceva di cazzate!
Prometteva successo e celebrità. Voleva farmi diventare famosa; darmi le copertine delle migliori riviste. Io sniffavo e dicevo di sì. Ma, alla fine, mica ero scema. Lo capivo benissimo che mi pagava solo per scopare con uno. E che al massimo finivo su Novella 2000.
Sai che mi fregava. Aveva un sacco di neve, mi dava un casino di soldi, e quel calciatore lì m’arrapava da sempre. Potevo diventare una delle tante starlette, ma, finalmente, avrei ottenuto i miei quindici minuti di celebrità.


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