Co.Copro.

da un incubo di TED©

co.copro

L’altra faccia del lavoro a termine sono un milione di precari “scaduti”. Da Repubblica.it

- Cos’è quella faccia?
- Pensavo al futuro.
- Cioè?
- Niente, ho letto una notizia sul mondo del lavoro. Mi ha messo una gran tristezza.
- Perché, scusa? Non hai un lavoro?
- Sì.
- E allora? Di che ti lamenti? Al giorno d’oggi…
- Sì, va beh. Ma sono precario.
- Eh?
- Ho un Contratto a progetto?
- Eh?
- Un contratto a tempo determinato. Tra due settimane finisce.
- E poi?
- E poi sono di nuovo disoccupato.
- Ah sì? E non puoi fare niente?
- E che devo fare?
- Non ti possono licenziare così.
- Mica mi licenziano. Finisce il contratto. Erano sei mesi di lavoro, quasi finiti, ormai.
- E i sindacati? Non possono aiutarti?
- No, ma che. Finisce, punto e basta.
- Certo che pure tu…
- Cosa?
- Dico: che contratti vai a fare!
- Ma mica l’ho fatto io. Questo c’era. Lo hai detto pure tu: al giorno d’oggi…
- Sì, va beh, mica sapevo che avevi firmato la data del tuo licenziamento. E’ colpa tua: che contratti di merda firmi?
- Dei co.copro.*, appunto.
- Eh?
- Niente, lascia stare.
- Va beh, insomma, ma stai bene, sì?
- Insomma… cioè… in che senso?
- Dico: stai bene? Sei malato? Cose così.
- No. Sì. Sto bene. Sono in salute, ecco.
- E allora! Di che ti lamenti?! Quando c’è la salute, c’è tutto.

*Collaboratori a progetto. Co.pro. Copro: in greco significa merda. Di Daniele Luttazzi.

23

marzo

2007

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.