Tsunami

Oggi, ore 7.15. GR1.
“A seguito dell’eruzione continua dello Stromboli, parte del vulcano si stacca, causando un’onda anomala di violenza devastante. Lo tsunami colpisce anche le coste tirreniche calabresi, distruggendo interi paesi”.
Mi sveglio.
Ogni tanto una buona notizia in prima mattina.
Penso ai chilometri di abusivismo andati distrutti, e mi faccio una risata. Oggi posso andare a lavoro sollevato.
Prendo l’A3 sorridente. Fischietto.
Tratto Lamezia Terme-Falerna. Percepisco qualcosa di strano. Guardo il mare.
Tutto piatto. Non c’è un’onda, non si vedono increstapure marine. Solo qualche nuvola a coprire il cielo.
Vedo palazzoni in cemento stagliarsi sulla spiaggia.
Ville prosperare tra gli scogli.
Ecomostri sbocciare gaudenti.
All’orizzonte, nessuna schiarita. Non vedo neanche lo Stromboli fumare.
Mi si smorza il sorriso.
Metto su Radio Capital.
“Stromboli. Il continuare dell’attività dello Stromboli non impensierisce gli esperti della Protezione civile che operano il monitoraggio dell’eruzione. «Mi sembra che non ci siano problemi particolari, la situazione è tranquilla e c’è una normale evoluzione dei fenomeni». Così il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, descrive la situazione al termine di un primo sopralluogo effettuato in elicottero”.
Umpft.
Devo dormire di più la notte.
Accelero.
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.