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Un regalo

Posted By TED© On 14 febbraio 2007 @ 15:59 In Alitosi | Comments Disabled

San Valentino

Al ritorno dal bagno, dei lumini alla vaniglia illuminano la stanza.
Francesca, seduta a gambe incrociate sul letto matrimoniale, nasconde col capo chino un sorriso accennato.
“Tesoro, che aspetti, vieni qui”.
Capisci che è arrivato il momento, inarchi un sopracciglio, prendi fiato e ti siedi di fronte a lei, anche tu a gambe incrociate. Poggi la giacca, tenendola a portata di mano.
“Tesoro”, dice Francesca togliendo un pacchetto da dietro la schiena “questo è un pensierino”.
La carta-regalo della Feltrinelli non lascia spazio a dubbi. Apri la confezione.
Felicità® di Will Ferguson. Lo hai già, regalo di una ex, è nella libreria alle spalle di Francesca. Deglutisci, e abbozzi un sorriso. Lei cerca uno sguardo d’intesa. Inspiri.
“Bello”, dici col fiato rotto e il viso rosso. “Grazie tesoro”. Le dai un bacio, lei ricambia non troppo convinta.
“Conri, amore. Non è che ce l’hai, vero? Puoi dirmelo, lo posso ancora cambiare”.
Ti viene in mente il libro che ti ha regalato per il compleanno. L’Insostenibile leggerezza dell’essere. È scoppiata in lacrime quando le hai detto che purtroppo lo avevi. Meglio evitare di ripetere la scena. Recuperi la scioltezza perduta.
“No, no, tesoro. Me ne hanno parlato benissimo”. La baci, lei sorride contenta.
Ora tocca a te.
Recuperi la giacca sulla destra. Lei ti guarda incuriosita.
Da una tasca prendi una piccola confezione. La mano trema, duole. Quel regalo è criptonite, per te. Glielo porgi.
“Oh, Conri”, ogni volta che ti chiama così, un brivido ti scivola lungo la schiena. Ora non ci fai caso, hai altre preoccupazioni. “Se è quello che penso, sei un tesoro”. Giustappunto.
“Ahhh! Amore! È bellissimo!” Salta sul letto come una bambina che riceve la prima Barbie.
È Eva contro Eva, ultimo CD di Carmen Consoli.
Ti fa le feste, ti abbraccia, ti bacia. L’altro giorno, mentre compravi un vecchio disco dei Giardini di Mirò, Francesca guardava quel CD ripetendo “deve essere proprio bello”. Non potevi sbagliare. Ma ora un terrore ti assale.
Fa uno scatto verso le stereo. “Dai, lo metto subito” dice. Tu sei scosso da un improvviso attacco di psoriasi artropatica. Francesca inserisce il CD nel lettore. Parte la musica.
Si avvicina e ti bacia.
“Conri, facciamo l’amore con questo disco”.
Sbarri gli occhi. La cataplessia ti colpisce i muscoli, stendendoti. Lei comincia a spogliarti.

Apri gli occhi. Sei sudatissimo.
La radiosveglia manda “Il ruggito del coniglio”. Sono le 8.05 del 15 febbraio. Sul comodino una tazza di caffè ormai freddo.
“Corrado, alzati, è tardi”, grida tua madre.
Ti guardi attorno. Nessun letto matrimoniale, nessun lumino in giro.
Sniffi gli odori. Ce ne è uno solo. E’ quello che senti ogni giorno. È il tuo.
Fai un sospiro di sollievo e ti dirigi verso la doccia.


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