Pugni

da una pausa di TED©

Pugni di Pietro Grossi - Sellerio

Pugni di Pietro Grossi (ed. Sellerio) è stato un caso editoriale. Finalista al Premio Strega 2006, commentatissimo su IBS, commentato in molte sedi (leggi per esempio i commenti su bombacarta o su Max, di Corriere.it).
Io l’ho letto senza sapere niente. Dormivo, ovviamente.

Tre racconti: Boxe, Cavalli, Scimmia.
Tre racconti concentrati sul tema del conflitto e del doppio. Tre racconti accomunati da una ricercata bizzaria. Tre racconti dalla scrittura fluida – anche se senza troppi guizzi – ironica e trasognata.

Tre racconti normalissimi, quasi piatti. Tre racconti che non aggiungono niente alla letteratura italiana. Tre racconti che mi hanno lasciato senza nessuna emozione.

Per fortuna mentre Pugni accendeva i dibattiti, dormivo: ho evitato inutili attese o illusioni.

PS: prepariamoci a un nuovo Baricco.

30

gennaio

2007

  • seia, 31 gennaio 2007

    non sono d’accordo, infatti sono stata tra i primi a recensire Pugni perché quei 3 racconti sono davvero dei gioielli. Grossi si è liberato delle piaghe che affliggono gli esordienti di casa nostra e ha scritto un libro maturo, molto raccontato, originale. A parte l’ultimo che sembra meno organizzato, gli atri due denotano una potenza espressiva che ricordano scrittori come Tozzi, e una prosa viva ma misurata che non ha nulla a che vedere con Baricco. Baricco è ridondante, barocco, artificioso, costruito, ripetitivo, dove trovi tutto questo nei 3 racconti di Grossi?

    ps

    sei stato a te a volere un commento ricordartelo! :-)
    Baci

  • TedC, 31 gennaio 2007

    :)

    Rimango della mia opinione, mi sono parecchio annoiato.
    Quella su Baricco era una battuta: vedendolo in foto mi sono detto che farà un bel successo :)

  • seia, 31 gennaio 2007

    Beh si, il ragazzo merita :-)

  • gioia, 19 maggio 2007

    E’ bravissimo, altro che Pierantozzi

  • TedC, 19 maggio 2007

    @gioia

    Bravo è bravo, non lo nego. La prosa è densa, spigliata, anche divertente. La “ballerina” non mi era dispiaciuto, mentre il secondo mi aveva parecchio annoiato, soprattutto la scelta del rapporto tra i due fratelli. L’ultimo sembra decisamente riempitivo. Dialoghi già visti, situazione lievemente pirandelliana. Ha molta stoffa, ma questo libro (diciamo per due terzi, va) mi ha annoiato.

    Io Pierantozzi non l’ho letto, eh. :)
    Cmq, magari, la prossima volta usa una mail vera, grazie. O è vera?

  • Gwynplaine, 10 settembre 2007

    invece è proprio CAVALLI il mio racconto preferito. era denso. profondo. mi ha ricordato lo Steinbeck de La Lunga Vallata, o La Valle dell’Eden. il primo ricorda London. l’ultimo, anche a me pare un po’ riempitivo.

  • gerry, 22 novembre 2007

    Ciao!

    Incuriosito dal clamore suscitato dal bel tomo, ho ben pensato di attendere
    l’uscita in qualche Mercatino. Scovato a 3 euro (troppi) un
    esemplare veneziano del medesimo (il fondo delle pagine deve aver
    preso l’acqua – alta) mi sono detto: “Ma sì, vediamo un po’”.

    So di essere un po’ stordito ma, voi che l’avete letto, potreste aiutarmi a colmare le lacune?

    Dunque:

    con Boxe mi sono annoiato a morte. Due ragazzi, La Capra e il
    Ballerino, sentono il bisogno di sfidarsi. La Capra è sordo (forse
    anche muto, già faccio fatica a ricordare) e sembra uscito da un
    libro di Pasolini (simil borgataro, cocciuto). Sente parlare del
    Ballerino (o la Ballerina) un ragazzetto secco e svelto che sul ring
    si muove come Heater Parisi (questo l’ho aggiunto io). La Capra ha
    un futuro. Sente dire (ma come avrà fatto da sordo?) che la
    Ballerina è una specie di leggenda e decide di interrompere la sua
    carriera a meno di battersi con la Ballerina.

    Il Ballerino ha una madre rompina. Di media (alta?) borghesia gli
    permette di frequentare la palestra a patto di non battersi. Mai.

    Per cui ci si chiede: ma da dove nasce ‘sta leggenda? Boh! (1)

    Alla fine i due si sfidano e indovinate chi vince? Entrambi. Perplessità & Smarrimento.

    Il finale lascia un po’ interdetti: alla Ballerina arriveranno le
    medaglie degli incontri vinti dalla Capra. Come a sottolineare che
    il vero vincitore, nel loro incontro, è stato la Ballerina. Fine.

    Va bèh.

    Il secondo: Cavalli è una figata. L’ho trovato scritto molto bene,
    particolarissimo. Due ragazzi ricevono in regalo una coppia di
    cavalli dal loro padre. Uno lo userà per andare in città a fare
    baldoria, l’altro per dare vita a un allevamento.

    C’è un’atmosfera di altri tempi: regolamenti di conti, cicatrici,
    cavalli sgozzati, animali che si accoppiano (finalmente un po’ di sesso ;o) ) quasi un western. Giudizio: ne vale la pena.

    Scimmia è una porcheria. Il vecchio amico del protagonista: un
    attore senza speranze, si mette a fare la scimmia tutto a un tratto.
    Perchè? Boh. (2) Recandosi a casa della Scimmia l’attore ricorda quando la madre,
    gentilissima nell’accoglierlo, lo prese a bastonate per ben
    due volte cacciandolo dalla propria villa. Perchè? Boh. (3)
    Intanto l’attore rivede un suo amico. Che attinenza ha con il
    racconto? Boh. (4)

    Come finisce il racconto? Boh. (5) Forse era meglio cambiargli
    titolo.

    Ok, non sono stato troppo chiaro nell’esporvi il tutto (?). Un
    racconto almeno mi è piaciuto.

    Che mi dite?
    Grazie per la lettura
    Gerry

  • beni, 12 maggio 2008

    sto libro fa schifooooooooooooooooooooo

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.