Nel Girone dei Dannati

da un incubo di TED©

Rock&Inferno

In Chiesa, confessionale. Un giovane si avvicina.

“Padre, chiedo perdono perché ho peccato”.

“In nome di Dio, confessati figliolo”.

Ascolto e suono musica Rock…”

“Oh Signore!” Esclama il parroco esterrefatto, facendosi il segno della croce, “Figliolo mio, la vedo dura. Il Signore è grande e misericordioso, ma l’hai fatta grossa. Per ora ti obbligo a 40 giorni di digiuno accompagnati da 100 Ave Maria e 300 Padre Nostro al giorno. Ma il Girone dei Dannati è ugualmente vicino per te!”, urla sudato.

Il giovane si alza, un’altra figura si avvicina.

“Padre, chiedo perdono perché ho peccato”.

“Non ascolterai mica anche tu musica rock?!” chiede il parroco asciugandosi il sudore.

“No, sono un prete pedofilo…”

Sospiro di sollievo. “Ego te absolvo in nomine pater…”

5

gennaio

2007

  • fatafede, 5 gennaio 2007

    Questo è proprio un ottimo esempio di chi vede “la pagliuzza nell’occhio del fratello e non vede la trave nel suo”.
    Fantastico pezzo Ted!
    Mi sembra che ci siano cose ben più importanti di cui occuparsi, piuttosto che della musica che uno ascolta…

  • totopomo, 5 gennaio 2007

    ho conosciuto marco… il ragazzo vittima di abusi… diceva che l’abuso in seminario era la norma… insomma anche i seminaristi più grandi ci provavano con quelli più piccoli… insomma se metti tanti ormoni da soli in un convento…

  • Flavia, 5 gennaio 2007

    Ricordo che le prime (e ultime) volte in cui mi sono confessata in vita mia ero poco più di una bambina. A catechismo ti insegnavano a fare l’esame di coscienza prima della confessione, ovverosia a ripercorrere mentalmente la ben nota lista dei dieci comandamenti e verificare quali non avevi rispettato. A me questa cosa quasi terrorizzava, soprattutto perché certi punti non mi erano chiari e non capivo mai se avevo peccato. E se avessi peccato involontariamente? Ero già all’inferno senza saperlo? In particolare c’era quel comandamento estremamente ambiguo “non commettere atti impuri”, sul quale ogni volta mi arrovellavo cercando di capire cosa significasse esattamente. Avevo commesso atti impuri a dieci anni? Mah! Nessuno me l’aveva spiegato. Così una volta decisi di fare un esperimento: avrei confessato molti atti impuri e dalla reazione del prete avrei capito se era una cosa grave.
    “Dimmi pure i tuoi peccati…” “Bè, ho disubbidito a mamma e papà, non sono andata sempre a messa la domenica e poi…insomma, ho commesso atti impuri…diverse volte in effetti…” “ah….” . Silenzio (oddio, allora era davvero grave…).
    “ Ma dimmi…esattamente, cosa hai fatto? Per assolverti devo capire bene…descrivi…”

  • Sawani, 5 gennaio 2007

    Mica male questa storiella !

    E i preti pedofili?

    E’ successo anche a me, personalmente; avevo la stessa età di Marco Marchese, all’epoca, mentre l’altro era già sacerdote.Mi chiamò nella sua stanza, mi fece sedere sulle sue ginocchia, stringendomi come si fa con un bambino e accarezzandomi; mi mostrò un libro che aveva immagini di genitali, il titolo non lo dimentico mai, “La scimmia nuda”. Non arrivò a “toccarmi”, perchè ero sì piccolo e ingenuo ma la situazione era evidente; in più ero molto pudico, magari lui si aspettava un po’ più di collaborazione. Ad ogni modo me ne andai da quella stanza senza essere trattenuto.

    Senza nulla togliere alla gravità del fatto, mi chiedo quale sia il senso della richiesta di questo ragazzo, mi sembra eccessivamente tardivo, poco “cristiano”, e mi puzza anche di sfruttamento.

    Le affettuosità di ogni tipo compreso quello erotico sono comuni nelle comunità religiose maschili, quando c’ero io di ragazzi gay o incuriositi e arrapati ( tutti in piena pubertà!) ce n’erano tanti, e si faceva tra noi peggio di quello che ho raccontato, secondo me peggio di quello che dice di aver subito il Marchese, anche perchè i preti e frati con queste inclinazioni sono di due tipi: quelli che si circondano di ragazzi e “flirtano” con loro ma soffrono di tremendi sensi di colpa che non permetterebbero alcun contatto, e quelli che si vestono di pelle e jeans e vanno direttamente nei locali o nei ritrovi all’aperto frequentati da gay, ne ho conosciuti un paio che vanno anche ai raduni dei bykers.

    Nonostante la comune esperienza, non condivido la pubblicità postuma nè la richiesta di denaro, più meschine ancora del fatto in sè. Io sì, che ho avuto la vita rovinata dalla mia esperienza in seminario, ma trovo più dignitoso cercare la mia spiritualità per conto mio e arrangiarmi a vivere, piuttosto che cercare un facile risarcimento da chi ha approfittato della mia innocenza 12 anni prima. Senza nulla togliere alla gravità del fatto, sottolineo.
    Insomma, il prete “ci avrà provato” con Marco, ma anche lui adesso “ci sta provando”….

    E la musica rock? ma nessuno ha mai sentito parlare di “Christian Rock”?

    Buon anno a tutti.

  • subcom, 5 gennaio 2007

    Caro Sawani è come se le vittime di Pinochet o della dittatura argentina dopo trent’anni non avessero il diritto di chiedere giustizia.
    Ma che stai a dì!
    Cosa ne sai tu del processo emotivo/emozionale di elaborazione del lutto delle singole persone.
    Fammi il piacere valà! te e la tua spiritualità.

  • iaia, 5 gennaio 2007

    christian rock? mi richiama alla memoria la Franciscan Disco di padre fedele..anche lui, beh, ns’è mai capito quanto fosse brigante ecco…

  • Paco, 5 gennaio 2007

    Simpaty for the Devil forever!

  • Alex, 17 maggio 2007

    Il video del documentario della BBC sullo scandalo dei preti pedofili e sulle accuse a Ratzinger:

    http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315

  • Gianni, 6 aprile 2008

    Guardate che i preti non sono mica tutti pedofili anzi la maggior parte dei religiosi sono delle sante persone, non lasciatevi ingannare dai fenomeni mediateci. Ognuno di noi diventa ciò che vede e sente, ognuna decida quindi cosa vuol diventare, quanto a me preferisco vedere quanto di buono ci sia nel mondo e in ognuno senza dimenticarmi che nel modo ci possano essere abomini di questo tipo, ma mi auguro non capiti mai che mi perda un attimo di luce perchè distratto a scrutare nel buio.

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.