Cinque Anarchici

da una pausa di TED©

Cinque Anarchici del Sud

Nella noia generale leggo un libro. “Cinque Anarchici del Sud” di Fabio Cuzzola, ed. Città del Sole.
La storia di una vicenda poco chiara. O forse chiara e mai approfondita. Sicuramente poco nota. Fin troppo.
Cuzzola, sebbene in maniera a volte frettolosa e dispersiva (era necessario dilungarsi così tanto sull’Italia anni ’70?), restituisce un ritratto umano e appassionato dei giovani anarchici morti il 26 settembre 1970. Le ultime dieci pagine, soprattutto, sono incalzanti, intense, mettono tensione. I dubbi intorno al caso si fanno evidenti; lo sdegno e la rabbia crescono.
Ci sono momenti della storia che vale la pena ricordare sempre. Non credo sia necessario attendere giorni commemorativi.
La memoria umana e, soprattutto, quella storica sono fallaci.
Inoltre.
Tutti conosco la strage di Piazza Fontana, le stragi romane, la stazione di Bologna, l’anarchico Pinelli, l’omicidio Moro.
Perché si conosce poco e niente di questi ragazzi?
Perché si parla poco della strage di Gioia Tauro?
Perché eventi come i Fatti di Reggio vengono considerati minori o marginali?
Fatti poco chiari, su cui è stata messa poca luce.
La verità è che la scarsa notiziabilità della Calabria è dimostrata dalla sua storia stessa.

4

dicembre

2006

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.