Allarme rosso

Allarme rosso a Lamezia Terme. Sabato sera una soffiata giunge alle nostre solerti forze dell’ordine, pronte a intervenire col consueto tempismo.
Tre pattuglie dei Carabinieri corrono in Piazza Mercato Vecchio. La folla impaurita trattiene il fiato. Due carabinieri rintracciano immediatamente il losco figuro, insospettiti nel vederlo sorseggiare un’aranciata amara nel bar di ritrovo della gioventù lametina. Anche se effettivamente al di sopra di ogni sospetto, pare che il giovane malavitoso fosse coinvolto in attività poco chiare. Fughe di notizie parlano, addirittura, di ripetuti parcheggi in doppia fila sul Corso Giovanni Nicotera. Dalle forze dell’ordine non arriva nessuna smentita. Per motivi precauzionali si preferisce mantenere il massimo riserbo. Il criminale è stato invitato a seguire per accertamenti le tre pattuglie, fortunatamente armate di mitra. La città sgomenta tira un sospiro di sollievo: scampato pericolo.
“E dire che mi aveva giurato di girare sempre in bici” il barista incredulo.
“E’ tutto un equivoco, è un bravo ragazzo perseguitato dalle istituzioni” la madre in lacrime.
“Io ‘unn’aju vistu e ‘un sacciu nenti” un passante.
La magistratura ha intanto aperto le pratiche per le indagini.
PS: la lista continua
6) comprarmi un computer indistruttibile.
maria, 21 novembre 2006
bella questa ted..
see u
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.