L. T. Confidential
Ultimamente la mia città è parecchio illuminata. Luci bluastre e lampeggianti si muovono lungo le strade del centro. O si piazzano negli snodi centrali del traffico locale. Luci che sono di monito, che ricordano la situazione di precaria emergenza in cui viviamo. Luci che sono lì per proteggerci. Dicono.
Ma io vedo che questi punti luminosi roteanti, non solo ai miei occhi diffidenti, sembrano più che altro infastidire, impaurire a volte, intasare spesso.
La nostra situazione d’emergenza necessita di intervento dello stato. C’è bisogno di protezione. Dobbiamo mantenere alta la guardia. Arriveranno forze speciali. Di quelle occulte e misteriose che nessuno vede. C’è bisogno di loro per trovare il cattivo.
Per ora però succede solo che delle strane lucine lampeggiano per le strade. Succede solo che il traffico è sempre più intasato. Che la gente la sera non esce di casa. Che dei ragazzini alla guida devono esporre continuamente i documenti. Che si ha paura anche a bere una sola birra prima di andare a letto. Che intanto da qualche parte brucia una serranda di una macelleria.
La mia città mi ricorda sempre di più Los Angeles. Quella che si vede nei polizieschi americani. E la cosa, a dirla tutta, mi spaventa un po’.
PS: Ma non è che al posto di tutte queste forze speciali basterebbe un elenco del telefono?
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.