Evanescenza industriale

da un incubo di TED©

Andrea Chiesi

La zona industriale di Lamezia Terme è uno spettacolo gelido e fermo nel tempo. Magazzini vuoti come scatole generano un fatiscente immaginario post-industriale. Strutture uscite dalla fantasia di Andrea Chiesi (nella foto) o dalle foto di Bernd e Hilla Becher, musicate dagli Einsturzende Neubauten. Spettri che vivono in un silenzio frastornante. Uno scenario di guerra, prossimo a quello del finale di Full Metal Jacket.
Solo gusci vuoti, arsi dall’interno, che – mai come oggi – sanno di amaro simbolo del decadimento che, come un boa, strangola la nostra giovane cittadina.

27

ottobre

2006

  • Stati di Sonnolenza » Lamezia Turismo Service, 14 dicembre 2006

    [...] Ogni volta che viaggio, crescono i dubbi sulla mia città. Recentemente, sono stato a Santiago de Compostela, piccola città ferma nel tempo. La principale entrata della città proviene dall’industria passiva. Santiago vende spiritualità, principalmente, in quanto terra di pellegrinaggio. Tra le maggiori attrattive, per esempio, c’è il botafumeiro. Ma è la storia stessa della città a essere venduta, con tutto quello che ne consegue. Poi torno a Lamezia e mi chiedo cosa possa vendere. Quali siano le sue risorse. Il polo industriale è quasi andato. Molti stabilimenti sono in disuso, e la cronaca recente parla solo di grosse bufale. [...]

Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.