Chi comincia bene…

Questo è un sito umorale e sonnolento. Le due cose, per me, sono legate. Il mio umore dipende dalla mia sonnolenza. Da quanto questa sia più o meno appagata. Oggi il mio umore è tendente al pessimo. Basta poco eh?
Io mi alzo spesso mal volentieri. Stamattina non era una di quelle occasioni, nonostante avessi dormito tre ore in meno (!) delle mie otto canoniche. Mi sono alzato di buona lena, vado a fare sport la mattina ultimamente, io. E non uno sport qualsiasi. Uno sport di sani principi “borghesi”. Uno sport per gente onesta, leale, sincera. Insomma, visto che sono momentaneamente fancazzista di professione (il mio Co.Mer.Da è giunto al termine), mi sono fatto prendere dalla voglia di intraprendere lezioni di quello sport che lo svizzero Roger Federer ha reso così grande ai miei occhi: il Tennis. Uno sport per gente onesta, leale, sincera. Arrivo al circolo di tennis e trovo il simpatico maestro che chiacchiera al suo bel telefonino. Uno sport per gente onesta, leale, sincera. La sua faccia esprime un disagio prossimo e irreversibile. Uno sport per gente onesta, leale, sincera. “E’ successo un casino” dice “devo andare a comprare i mobili per la casa con la mia futura moglie”. Me lo dice arrivato al campo. Dopo che mi sono svegliato appositamente. Dopo che non ho dormitoncazzo per alzarmi. Uno sport per gente onesta, leale, sincera. “Giochiamo dopo”, continua “ti chiamo io”. Uno sport per gente onesta, leale, sincera. Arrivo a casa, attendo una sua chiamata, ma, avendo dormito poco, mi sale un mal di testa pazzesco. Per puro spirito ludico, inizio a prendere a calci tutto e tutti. Lui non chiama, inutile attendere. Uno sport per gente onesta, leale, sincera. Lo chiamo io. Mi dice “Giochiamo domattina alle nove”. Non poteva chiamarmi prima per dirmi “guarda che non mi libero”, doveva aspettare le dodici e mezza, altrimenti come faceva a rovinarmi la mattinata. Uno sport per gente onesta, leale, sincera. Mavvaffanculova…
bill, 11 ottobre 2006
si ma il tuo layout non mi piace…
erika, 30 aprile 2007
è la pura verità, conosco bene l’ambiente . pensavo fosse onesto ma purtroppo c’è molta falsità, cattiveria e invidia.
Bloggheanno : Stati di Sonnolenza, 10 ottobre 2007
[...] A distanza di un anno dalla nascita di questo spazio, nel tentativo di esaminare cosa ha significato, finora, avere un blog, mi rendo conto che, di tanto vissuto che può venir fuori, l’unica domanda lucida e razionale che riesco a pormi è: “perché l’ho fatto?” (che non è un “ma chi me l’ha fatta fare?”. Non ancora, almeno). Perché c’è chi blogga per puro divertimento, speranzoso, o forse consapevole, perché no?, di poter instaurare nuove amicizie, creare reti di rapporti, virtuali e non. C’è chi blogga perché è solo, è disoccupato, non ha molto da fare, e forse ha esaurito la scorta di porno. C’è chi blogga per fare politica (probabilmente lo stesso del porno, lì). C’è chi blogga perché chi sei, oggi come oggi, se non hai un blog? C’è chi blogga per finire su un tumblr, come il Phonkmeister di Eìo. C’è chi blogga per promuoversi, per fare pubblicità ai suoi libri e al suo lavoro. C’è chi blogga, infine, perché ama scrivere, e spera che un giorno passi un editore, così gli pubblichi un libro, meglio ancora con i pezzi del blog. E io? Perché bloggo? All’inizio devo aver pensato Mi piace scrivere, bloggo, magari mi pubblicano. Ma pubblicano cosa (oltre che perché, che è domanda ancor più legittima), se non ho mai scritto manco mezzo libro? I pezzi del blog non credo proprio, visto che non ho mai mantenuto uno stile uniforme. Se è questa la ragione che mi ha spinto ad aprire un blog, credo di aver deragliato. Così, dopo un anno, guardo bene e dico: bloggo senza una ragione precisa, tutti i motivi elencati possono andare bene (magari non quello del porno, va. Ho una scorta ancora sufficiente, fortunatamente). In compenso, so con certezza che un anno di blog è stato un anno divertente, ricco nuove, seppur spesso brevi e/o virtuali, amicizie, e meglio ancora nemicizie. E’ stato un anno a volte ispirato, a volte no, con alti e bassi. Come da copione. Un anno, questo, festeggio comunque. [...]
Spiacente, al momento non è possibile sbadigliare.