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Qui grufolano i Suidi

Fuck yeah Berlusconi →

Allora? La finiamo? Perché, sinceramente, non ne posso più. Tutta questa storia di Ruby mi sta facendo salire una munta che continuando così tra poco sarò costretto a figliare. Perché ho scoperto che segarsi dopo il matrimonio è umiliante, oltre che spregevole. L’ho sentito dire a una riunione del Moige, ci ero andato per una [...]

Lost in passport →

C’è una forma di precauzione che nessun manuale del perfetto viaggiatore vi dirà. Nessuna guida, vecchia o moderna che sia. Non ci sono Routard o fottute Lonely Planet che tengano: quando cambiate albergo, ricordatevi i passaporti. O perlomeno, se proprio dovete dimenticarli, cercate di accorgervene prima del check-in. Soprattutto se vi trovate all’aeroporto di Popayan, [...]

E Internet, di chi ha paura? →

Quella che si è aperta tra Google e il Governo cinese è una partita che ci riguarda direttamente. Non per ragioni di equilibri geopolitici – ho difficoltà a immaginare che a causa di un motore di ricerca, esponenti del Partito Comunista cinese inizino a rullare sigari con beni del tesoro americani, sganciando a tempo perso [...]

Who watches Watchmen? →

Esistono a mio avviso quattro spettatori-tipo di Watchmen. Il primo è il nerd del fumetto. Per lui Watchmen è molto più di un fumetto: è IL fumetto. Punto massimo della narrativa illustrata, il nerd lo venera come un totem o, meglio ancora, come un oggetto sessuale. Se non fosse sacrilegio rovinare la carta degli albi originali [...]

Andreas Serrano nel cuore →

[…] molte e le megliori parti gli mancavano, perché non erano in lui né invenzione né decoro né disegno né scienza alcuna della pittura mentre tolto da gli occhi suoi il modello restavano vacui la mano e l’ingegno. Molti nondimeno, invaghiti della sua maniera, l’abbracciavano volentieri, poiché senz’altro studio e fatica si facilitavano la via [...]

Un provinciale a NY (seconda parte) →

Potete trovare la prima parte qui. La parte più divertente è stata la visita ai barometri della civiltà occidentale: i supermercati. Lì puoi vedere di che vive un paese industrializzato. Per esempio, ho avuto conferma che ai newyorkesi il cibo non interessa più di tanto. Trovare il reparto alimentare era sempre un’impresa. Stipato, piccolo, in [...]

Un provinciale a NY (prima parte) →

Ammetto che provo vergogna a scrivere questo post con un mese di ritardo. Avevo promesso a Obama un resoconto sul mio viaggio a New York in tempi brevi. Però poi ho pensato: quale migliore occasione se non l’insediamento di Barack. Ed ecco il post. Con una settimana di ritardo: la coerenza è virtù per pochi. La [...]

Obama è calabrese →

Ricordo che quando Obama ha vinto le primarie, il TGR Calabria ha dedicato un servizio all’evento. Naturalmente Barack con la Calabria non c’entra nulla, se non per il fatto che durante la campagna aveva detto più volte di ispirarsi a Gioacchino da Fiore, che era calabrese. Cioè, era calabrese quando probabilmente la Calabria non esisteva [...]

L’avanguardia non è un rifugio →

“Il mercato alle aste di questi ultimi tre giorni ha visto un significativo cambiamento di umore – commenta Anders Petterson di Art Tactic – con un valore totale al di sotto delle aspettative e con lotti che sono stati offerti con sconti sostanziali rispetto alla stima o che non hanno ricevuto neanche una offerta. Il [...]

L’arte messa a nudo dai suoi discepoli, anche →

Marcel Duchamp (28 luglio 1887 – 2 ottobre 1968) “E’ tutta colpa tua”. Mi agitavo nel sonno ripetendo questa frase, quando ho aperto gli occhi e me lo sono trovato davanti. Che cazzo di spavento. TED© “Porca troia, mi hai fatto morire. Cazzo ci fai qui?” R. Mutt “Sono passato a salutarti. Non venivo da [...]

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